giardino pensile

Giardino pensile: tra storia e bellezza estetica

Giardino pensile: tra storia e bellezza estetica

Tra i migliori progetti di garden design torna di moda il giardino pensile con cui possiamo sfruttare le terrazze e i tetti delle nostre case.

Una soluzione davvero versatile dal punto di vista progettuale in quanto anche chi non dispone di un giardino può concedersi un angolo verde.

Giardino pensile: la storia

La prima testimonianza che abbiamo del giardino pensile risale all’antica città di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo.

La città si trovava a Baghdad (Iraq), nella fascia climatica desertica: ma com’è possibile allora (5 secoli a.C.) che ci fossero dei folti e lussureggianti giardini sospesi sulle terrazze? il merito era di un prodigioso sistema d’irrigazione.

Giardino pensile: le tipologie al giorno d’oggi

A oggi vengono chiamati pensili diverse tipologie di giardini, tra cui:

1.ESTENSIVO

Copertura di un tetto con spessore ridotto e peso contenuto che necessita di bassa manodopera con costi relativamente bassi per l’installazione e la gestione.

2. INCLINATO

Con questa tipologia di giardino si possono sfruttare i tetti in pendenza, anche accentuata, per portare delle aree verdi al di sopra delle costuzioni.

E’ una delle modalità di realizzazione pensile più complicata in quanto, oltre alla normale difficoltà, si aggiunge anche la difficoltà di dare stabilità al piano inclinato.

3. INTENSIVO LEGGERO

E’ identificato come il giardino per eccellenza, ossia quello in cui si cerca di riprodurre un normale giardino da terra su una superficie sopraelevata. E’ possibile realizzarlo anche con una base di spessore contenuto e richiede una minore capacità di resistenza al sostegno di carichi da parte della copertura.

4. INTENSIVO PESANTE

E’ utilizzato sopratutto come copertura per garage interrati. Il giardino pensile intensivo pesante si caratterizza per uno spessore maggiore della base (25 cm circa) e permette l’utilizzo di una varietà illimitata di piante decorative.

3 motivi per realizzare un giardino pensile a casa tua!

Olte ad essere bello esteticamentee garantire una notevole riduzione di impatto visivo con l’ambiente circostante, la creazione di un giardino pensile offre innumerevoli tipologie di vantaggi, tra cui:

– Il manto erboso permette un miglior isolamento termico della struttura e permette una dispersione del calore interno molto ridotta;

– Il terreno è fonoassorbente naturale, limitando la capacità di penetrazione dei rumori provenienti dall’esterno migliorando l’ambiente lavorativo interno e influendo in modo positivo sulla pulizia dell’aria;

– Economicamente, possedere un giardino pensiel a copertura di casa o capannone industriale aumenterà notevolmente il valore dell’immobile ed è possibile, per tutto l’anno 2015 approfittare di uno sgravio fiscale con detrazione Irpef fino al 65%.

Giardino pensile: la manutenzione

Dopo averlo realizzato dovrai prendertene cura per assicurarti che le piante si abituino al terreno e crescano in salute.

l’irrigazione dev’essere effettuata due tre volte alla settimana nei primi mesi, per poi farla una o due volte ogni quindici giorni, in base alle esigenze della vegetazione.

Controlla sempre il drenaggio e l’impermeabilizzazione della base del tuo giardino pensile, evitando danni alla struttura.

Realizza un giardino pensile creativo ed unico con l’aiuto di un esperto, affidati al nostro team di Verde Impianti!

potatura piante

Potatura: cosa fare in base alla specie e alla stagione

Potatura: cosa fare in base alla specie e alla stagione

La potatura, come ben saprete è quell’insieme di interventi colturali da eseguire su alberi e piante.

Quando eseguita è bene non improvvisare. Vi sono delle regole e tecniche precise da seguire per evitare di commettere danni irreparabili.

Perchè la potatura?

Le ragioni sono 3:

– Migliora la crescita della pianta, incentiva la produzione di frutti e fiori lasciando spazio a nuovi germogli.

– Previene l’insorgere di malattie tutelando la salute della pianta.

– Una sicurezza per l’ambiente circostante evitando che i rami secchi possano cadere.

– Queste cure si rendono necessarie ei casi di alberi confinanti con terreni appartenenti ad altre proprietà.

– Migliora l’estetica della pianta e l’immagine e del giardino in generale.

– Migliora la fruttificazione e la fioritura.

Le tecniche di potatura: quali sono?

Esistono quattro tecniche principali che devono essere associate per ottenere risultati perfetti. Le principali sono:

DIRADAMENTO

Questa operazione permette un passaggio di luce e aria maggiore, diminuendo l’umidità e conferendo una forma più piena ed equilibrata della chioma.

Un intervento che permette di aumentare la produttività dell’albero sia per i fiori che per la frutta e si presta ad essere eseguito una volta l’anno.

LA POTATURA DI RITORNO

E’ possibile spingere la pianta a seguire lo sviluppo attraverso un ramo secondario asportandone la porzione principale, ovvero l’estremità del ramo principale poco dopo la sua giunzione con il secondario.

Diventando così il nuovo “apice di sviluppo”.

Un taglio di contenimento della chioma adatto alle piante più robuste. Favorisce la produzione di gemme ed una crescita più vigorosa.

SPERONATURA

Con questa tecnica viene asportata completamente una porzione della chioma, infoltendo le parti alterali e dando maggiore vigore alle gemme presenti. Utile per riequilibrare una zona soggetta a diradamento.

SPUNTATURA

Vengono eliminate le parti finali dei rami, si tratta di un intervento di sfrondamento leggero limitando la crescita in una direzione della chioma.

L’eliminazione della parte apicale irrobustisce la parte intorno favorendo la nascita di nuove gemme laterali.

Adatta per riequilibrare la chioma di piante vigorose.

Cosa potare in inverno

Anche se il tempo èrigido è possibile potare diverse piante, selezionando quelle già fruttificate e facendo una buona provvista di legna da ardere.

Tra gli alberi da frutto da potare ci sono le pomacee (meli,peri), il kiwi e la vite.

Cosa potare in primavera

La regola in generale è di potare prima che spuntino le foglie.

Tra gli alberi da frutto si possono potare le drupacee come prugno, albicocco, pesco e ciliegio.

Cosa potare in estate

Nel periodo più caldo è bene concentrarsi solo sulle piante che hanno già fatto la loro crescita più vigorosa e hanno terminato con la fioritura.

E’ possibile tagliare sia arbusti che caducifoglie, aumentandone la crescita e la densità della chioma.

Cosa potare in autunno

La potatura in autunno è molto consigliata per diversi motivi.

In questa stagione le piante perdono le foglie e vanno a riposo vegetativo, questo consente una potatura più semplice, soprattutto negli alberi ad alto fusto.

Inolte, un albero a riposo rimargina meglio le ferite da potatura.

Tra le specie più adatte ad un intervento autunnale ci sono:

– Le caducifoglie (ogni due-tre anni);

– Le conifere, per compattare la chioma e solo se necessario;

– Arbusti sempreverdi, sia in siepe che da soli.

Per una potatura senza rischi e conforme al tuo giardino, affidati ad un esperto: affidati a Verde Impianti!

manutenzione giardino

Manutenzione giardino: come occuparsene a dovere

Manutenzione giardino: come occuparsene a dovere

Possiedi uno spazio verde? occupati della pulizia e manutenzione giardino, affidandoti ad esperti del settore!

Il principio fondamentale su cui si basa il giardinaggio ecologico è il rispetto della “biocenesi”.

Ora ti chiederai… di cosa si tratta? è i lrispetto degli animali e delle piante che abitano nel giardino, più in generale si tratta di pratiche eco-solidali e di un discorso ancora più ampio sull’ecosostenibilità.

Consigli per una manutenzione giardino “green”

Per la manutenzione giardino, si possono utilizzare dei concimi naturali come il compost organico, completamente biocompatibile e privo dieffetti collaterali sulle piante, dosandolo ed applicandolo in modo corretto per favorire senza impedire, la crescita ottimale della pianta.

Un altro consiglio che vogliamo darvi è di utilizzare bottiglie di plastica o contenitori di materiali diversi che non sono stati buttati e che si desidera riutilizzare.

I contenitori di plastica possono diventare anche delle ottime fiorerie.

Il prato dev’essere poi costantemente irrigato e si devono effettuare i primi tagli appena le piantine arrivano ad 8 centimetri di altezza utilizzando tagliaerba appositi con lame molto taglienti.

I tagli devono essere effettuati almeno una volta a settimana nel periodo dalla primavera all’autunno.

Inoltre dev’essere tagliato anche il feltro che si deposita sul prato e si deve arieggiare per permettere all’acqua e alla luce di raggiungere le radici dell’erba almeno una volta al mese con appositi rastrelli o macchinari.

Per concimare consigliamo concimi ricchi di azoto in primavera e in estate. In autunno invece è meglio utilizzare sostanze a base di potassio e fosforo. Durante la semina, in primavera e autunno, si devono riseminare le aree danneggiate e le buche rpesenti nel terreno.

Per la pulizia del giardino, gli step sa seguire sono i seguenti:

-Eliminare le erbacce infestanti con un rasaerba (per giardini grandi) o un decespugliatore (per giardini piccoli);

-Eliminare le piante legnose o danneggiate, secche;

-Creare un sentiero per rendere il giardino ordinato;

-Tenere puliti i vialetti d’ingresso del giardino con un’idropulitrice (utile anche per la pulizia di steccati, steccionate, muretti, ringhiere e cancelli;

-Rinnovare le ringhiere con un prodotto antiruggine e della vernice per eliminare i segni di usura;

-Rinvasare le piante che hanno bisogno di tale operazione nel periodo più opportuno, ricordandosi di pulire anche i sottovasi ed i contenitori;

-Pulire l’arredo del giardino ovvero le panchine, i tavoli, il barbecue ecc..

-Rinfrescare le aiuole aggiungengovi magari una bordatura;

-Pulire gli attrezzi da giardino come pale, vanghe, rastrelli, zappe, ecc…;

-Raccogliere con una scopa di ferro i prodotti di scarto del giardino, ovvero i rami potati, l’erba falciata, i rami secchi, da rioporre in una carriola e smaltire in modo corretto oppure da raccogliere in grandi teloni destinati al compost;

-Allestire un orto rialzato se si desidera un orto esteticamente migliore.

Proprio così: la pulizia e manutenzione giardini richiedono impegno e fatica, oltre a tanto tempo disponibile, ma si viene sicuramente ripagati da un giardino fiorito ed ordinato che danno armonia e serenotà d’animo a chiunque lo possa contemplare.

Per maggiori informazioni sulla manutenzione giardini potete contattarci QUI.

Verde Impianti è una ditta di giardinaggio specializzata in manutenzione giardini Rovigo offrendo un servizio in tutto il territorio e dintorni puntuale e preciso.

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Controllo impianto di irrigazione

Controllo dell’impianto di irrigazione

Controllo dell’impianto di irrigazione

E’ tempo di far ripartire l’impianto di irrigazione? prima, fai i controlli opportuni delle parti coinvolte in modo da evitare malfunzionamenti, perdite d’acqua e danni di ogni tipo.

Controllo dell’impianto di irrigazione: la centralina

La prima operazione è il controllo del cuore dell’impianto di irrigazione, la centralina.

All’interno vi sono le pile che permettono di mantenere la memoria remota nel caso in cui la corrente elettrica venga a mancare, in questo modo non si perde la programmazione del sistema e non si corre il rischio, in particolare durante i periodi di assenza da casa.

Se le batterie durante l’inverno non fossero state tolte, devono essere sostituite con pile nuove, curando di pulire l’alloggiamento in caso quelle vecchie si fossero ossidate.

Controllo dell’impianto di irrigazione: le tubature

Essendo zone in cui la temperatura in inverno scende sotto lo zero, è opportuno controllare anche le tubature, verificando che l’impianto non abbia riportato danno da gelo.

Infatti se non dovesse essere svuotato in modo adeguato, l’acqua gelata potrebbe creare delle crepe nei tubi e/o rendere labili le connessioni tra i setti di giunzione.

Per verificare, si fa affluire l’acqua in tutto il sistema senza metterlo in azione e si attende circa 24-48 ore osservando se il contatore dell’acqua, girando, segnali possibili rotture.

A seconda dell’entità di un’eventuale perdita si deciderà se sistemarla o se lo spreco sia tollerabile per la stagione in arrivo, sia da un punto di vista etico che economico.

Controllo dell’impianto di irrigazione: gli irrigatori

Dopo aver esaminato la struttura generale, ci si potrà dedicare ai singoli irrigatori a spruzzo, ideali per il giardino.

La loro pulizia dev’essere eseguita almeno una volta all’anno e se non si fosse provveduto in autunno, sarà meglio farlo adesso, prima di far ripartire il sistema.

Valutate bene se, rispetto alla stagione precedente, sono state messe a dimora delle nuove piante che potrebbero ostacolare il percorso degli irrigatori a spruzzo.

Nel caso vi siano degli ostacoli, alzate il getto dell’irrigatore, con la consapevolezza però che la traiettoria sarà meno precisa.

Una volta valutati questi aspetti sarete pronti per smontare gli irrigatori ed eseguire la pulizia.

Come si pulisce un impianto di irrigazione?

Gli irrigatori a molla dovranno essere aganciati dal sistema ed estratti per la pulizia dei componenti singoli. Come prima cosa svitate la ghiera superiore di protezione, sarà poi possibile procedere alla rimozione dei detriti di sabbia, polvere e terra attraverso un risciacquo con acqua calda.

A questo punto dovrete estrarre il filtro sciacquandolo con acqua calda e trattato, insieme ai componenti più interni dell’erogatore. Basterà metterli in una soluzione di aqcua e aceto lasciandoli riposare per una mezza giornata.

Problemi con il tuo impianto di irrigazione? non esitare a contattare gli esperti di Verde Impianti!

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Spesso molte persone non hanno idea di come prendersi cura delle piante grasse e far sì che non muoiano. Per prendersi cura delle piante grasse l’aspetto fondamentale è la messa a dimora.

Le piante grasse sono tra le piante d’appartamento più diffuse. Sono apprezzate da tutti, per i giardinieri più esperti come per i pollici verdi alle prime armi, richiedono poche e facili cure e regalano alla casa e al giardino un tocco di stile grazie ai loro colori e alle loro forme ben definite.

Le piante grasse sono chiamate “succulente” perché possiedono dei particolari tessuti in grado di assorbire l’acqua in eccesso e di immagazzinarla per poi utilizzarla nei momenti di necessità. Proprio questa loro peculiarità le rende adatte a vivere nei climi più aridi e ostili e perfette per chi ha poco tempo per prendersene cura.

Ecco come prendersi cura delle piante grasse:

  • – scegliere un luogo esposto alla luce del sole o comunque molto luminoso
  •  – le piante grasse vanno annaffiate solo nel periodo vegetativo
  • – mai annaffiarle durante la quiescenza, a meno che non faccia tanto caldo
  • – non comprate piante con segmenti avizziti o secchi, scegliere bene le piante grasse prediligendo quelle che mostrano segni di crescita come gemme floreali e un colorito uniforme
  • – posiziona le piante grasse in aiuole rialzate almeno 25 cm da terra,composte da una base di ghiaia e da una composta drenante e poste in un luogo soleggiato, con una temperatura minima di 5°, poiché necessitano di un buon drenaggio.
  • – una buona miscela per la composta contiene del limo da giardino sterilizzato (pH 4-5,5), mescolato in due parti con una parte di sostituto di torba o di sfagno finemente triturato, una parte di sabbia grossa o ghiaia lavata e un po’ di fertilizzante a lento rilascio.

Dove posizionare le piante grasse in casa

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Se non sapete dove mettere le piante grasse in casa, le ciotole basse sono ideali per le specie prostrate e striscianti, mentre i grandi vasi e le urne si adattano meglio a quelle di maggiori dimensioni.

Per coltivare in vaso in casa utilizzate contenitori piccoli per piante singole o ciotole grandi per riunire insieme specie diverse, purché compatibili. Un trucco per un effetto di grande impatto estetico è quello di scegliere delle vaschette da giardino, riempite con piante grasse di specie differenti.

Per composizioni originali e creative sbizzarrite la vostra fantasie con delle fioriere, mentre i cestini pensili costituiranno la migliore risposta alle specie rampicanti o pendule.

Il centro della composizione può essere costituito da una o due piante grasse dal portamento eretto (cleistocactus e cephalocereus), mentre lo spazio restante può esser dedicato a specie più piccole, o un tocco di colore fornito dai cactus fioriti.

Le piante grasse in casa sono diventate un must have di stile irrinunciabile, acquista ora da Verde Impianti le piante grasse più belle per la tua casa.