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Progettare un giardino: 6 regole per organizzare forme, linee e colori

Progettare un giardino: 6 regole per organizzare forme, linee e colori

Vuoi progettare un giardino pronto per sbocciare in Primavera? scopri in questo articolo dalle piante agli arredi da scegliere e tutti i segreti per dare vita ad un bel giardino e trasformarlo in una vera e propria oasi di relax.

“I giardini sono una delle forme dei sogni” – Hector Bianciotti

Ed è proprio così: i giardini sono luoghi di relax, vere e proprie oasi di pace in cui ritrovare la propria tranquillità lontano dal caos quotidiano.

Purtroppo però si tende a sottovalutare l’importanza di una progettazione del giardino, limitandosi a pensare che gli spazi verdi siano soltanto un luogo in cui collocare delle piante.

In realtà, per capire meglio come realizzare un giardino, il primo passo è quello di creare un progetto che tenga conto di una serie di elementi principali.

6 regole d’oro per progettare un giardino

1. Progettare un giardino che rispetti la fisionomia del paesaggio

Facciamo subito un esempio: quanto sarebbe brutto progettare un giardino in campagna, senza inserire piante locali?

Le piante in un giardino, devono sempre essere correlate all’ambiente in cui si trovano, all’omogeneità delle sue forme e alla naturalezza del paesaggio.

2. Progettare un giardino funzionale

Quando vogliamo progettare un giardino, la prima delle domande da porci è “a cosa mi servirà?”, “come lo voglio utilizzare?”.

Un giardino non nasce così a caso, i suoi elementi sono dettati da bisogni specifici, inizialmente inespressi, ma che un buon progetto può aiutarvi a portare alla luce.

Durante la progettazione, tenete presenti i vostri spazi, sia per poter disporre percorsi funzionali, sia per poter godere appieno del giardino quando si è a casa.

3. Progettare un giardino a seconda degli spazi

Ogni angolo dello spazio verde a vostra disposizione ha le proprie caratteristiche: l’obiettivo è quello di progettare il giardino cercando di evidenziarne i punti di forza e, al contrario, nascondendone i difetti.

Ciò significa aver ben presente tre concetti importanti: proporzione, unità e linee geometriche.

  • La proporzione riguarda le dimensioni dell’aria verde: tutto ciò che inseriamo dovrà essere proporzionato all’ambiente circostante;
  • Unità vuol dire evitare contrasti stridenti tra le tipologie di coltivazioni utilizzate;
  • Infine le linee geometriche sono conferite dalle bordure e dai sentieri presenti con lo scopo di condurre lo sguardo da una parte all’altra dello spazio. A questa funzione contribuiscono anche gli elementi naturali: alberi che si sviluppano in orizzontale regalano un senso di tranquillità mentre quelli verticali danno un senso di ordine e dinamicità al giardino.

4. Progettare un giardino con le piante giuste

Scegliere le piante e i fiori da giardino varia molto in base ai gusti.

A livello tecnico la cosa da considerare è l’esposizione alla luce del sole: è bene preferire quelle piante che si adattano bene al clima e alle condizioni dell’area.

5. Progettare un giardino: i mobili per esterno

Nell’arredamento del giardino è bene tener conto di alcuni elementi importanti.

Per prima cosa bisogna scegliere gli arredi di qualità, che essi siano in grado di:

  • Resistere agli agenti atmosferici
  • Unire comodità ed estetica
  • Richiedere pochissima manutenzione

Un altro elemento da considerare sono poi i colori: se si utilizzano colori vivaci, è meglio scegliere un arredamento i tonalità neutra.

In tal modo eviterete che i mobili per esterno vi stanchino in poco tempo.

6. Progettare un giardino: l’impianto di irrigazione

Un aspetto molto sottovalutato, ma molto importante soprattutto in caso di giardini medio-grandi.

Vi sono varie tipologie di impianti (rotanti, oscillanti, a battente): la scelta dev’essere valutata in base alla struttura e organizzazione del giardino.

Le fasi di progettazione del giardino di Verde Impianti

Progettare uno spazio verde richiede un certo impegno e una certa precisione. Essa si compone di 4 fasi principali:

  • Lo studio preliminare: è fondamentale studiare bene le caratteristiche dell’area in cui si desidera intervenire;
  • La bozza del progetto: studiato il terreno e l’area del progetto, mi confronterò con te per conoscere il tuo gusto e le tue esigenze;
  • La simulazione fotografica: ora si procede alla simulazione fotografica, quella in cui potrai vedere come diventerà il tuo spazio verde, in questo modo potrai approvarlo o ppure apportare qualche modifica;
  • Il progetto definitivo.

Qualunque sia la vostra idea di progettazione giardino, con Verde Impianti potete progettarla ed individuare in tempo reale l’esatta forma e lo stile adatto al vostro giardino, per vederlo infine realizzato!

Richiedi il servizio di progettazione giardino e valorizza il tuo verde con Verde Impianti!

piantare gli alberi

Piantare gli alberi in autunno: ecco come devi fare

Piantare gli alberi in autunno: ecco come devi fare

Nonostante il classico abbassamento delle temperature, tipiche dell’autunno e l’afa ormai nei nostri ricordi, il giardino rimane comunque una zona sacra.

Questo momento dell’anno è infatti vitale per poter piantare gli alberi, che si tratti di arbusti o alberi da frutto, l’autunno è la stagione perfetta per arrivare alla primavera con frutti e fiori rigogliosi.

Ci sono però alcuni consigli da seguire e, in particolare, varietà specifiche da coltivare. Vediamo quali.

Piantare gli alberi in autunno: la preparazione e i consigli

Prima di piantare gli alberi in giardino, bisogna prima prevedere una fase di analisi e una di preparazione.

Per prima cosa è necessario misurare lo spazio a propria disposizione e, a seconda della varietà di alberi scelta, stimare la crescita effettiva della chioma e la porzione d’ombra chesi andranno a generare.

Solitamente, le varietà della chioma più rigogliosa sono consigliate in direzione sud-ovest rispetto alla propria casa:

in questo modo, nelle stagioni calde fungeranno da comodo riparo abbattendo inoltre del 20-30% la spesa in sistemi di condizionamento dell’aria.

Una volta decisa la posizione, è necessario verificare la composizione del terreno, aggiungendo terriccio azotato o compost per rendere l’are più fertile e rigogliosa.

La pianta scelta dovrà essere inserita in una bucatanto profonda quanto il vaso o il sacco in cui è stata inserita, senza rimuovere il terreno originario né rovinare le radici.

Sconsigliamo di compattare troppo né di coprire le parti emerse del vegetale.

Tale procedura è consigliabile eseguirla tra settembre e novembre in modo che le radici possano rafforzarsi prima delle gelate tipiche dell’inverno.

Intorno al fusto dell’albero non è necessario raggruppare fogliame o provvedere alla pacciamatura: in questa fase infatti, il terreno ha bisogno di respirare garantendo lo sviluppo naturale delle radici.

La pacciamatua avverrà più tardi, a dicembre inoltrato.

Riguardo all’annaffiatura, se l’autunno risulta piovoso non sarà necessario provvedere ulteriormente.

Si potrà comunque fornire dell’acqua alla base dell’albero con cadenza settimanale, lasciando il terriccio leggermente inumidito.

Piantare gli alberi in autunno: cosa scegliere

Sono diverse le piante che possono essere inserite definitivamente, proprio nel periodo autunnale, a partire dalle più disparate varietà da frutto.

Melo, pero e albicocco sono piantati dalla fine di settembre fino a novembre inoltrato, il ciliegio e il pesco invece preferiscono delle temperature leggermente più basse, si potrà quindi procedere tra novembre e dicembre.

Via anche agli arbusti ornamentali come la gran parte delle siepi e le varietà sempreverdi, a partire dai classici pini.

Il terreno è ancora mediamente caldo in quanto abbastanza irrorato dal sole, questi alberi presentano di solito una crescita veloce delle radici, tanto che attecchiranno senza troppi intoppi prima dell’arrivo delle gelate di dicembre.

Nello stesso modo, dalla fine di settembre è possibile piantare tutte quelle varietà ornamentali ad andamento cespuglioso, con la massima fioritura in inverno. Per fare degli esempi: skimmia, pungitopo, vischio e molte altre ancora.

Non improvvisarti: potresti fare un danno al tuo giardino!

Se devi fare un’azione così importante per il tuo giardino come piantare gli alberi, chiedi la mano di un esperto come Verde Impianti, specializzato nella progettazione e realizzazione degli spazi verdi… al dettaglio!

giardino in autunno

Giardino in autunno: ecco i lavori da fare in questa stagione

Giardino in autunno: ecco i lavori da fare in questa stagione

Se ad agosto ci siamo rilassati, lasciando all’impianto di irrigazione il compito di occuparsi del nostro giardino, il mese di settembre, soprattutto adesso verso la fine, è dedicato alla preparazione del terreno per i mesi di freddo che arriveranno in seguito.

Avete mai pensato che per il nostro orto e per il giardino l’autunno è come una seconda primavera?

Ma quali sono i principali lavori da eseguire nel nostro giardino in autunno?

1. Mettere a dimora le piante

Questa stagione è la migliore per mettere a dimora le piante, infatti, quasi tutte possono essere piantate in questo periodo e, con lo sviluppo delle radici durante i mesi freddi, esse si presenteranno rigogliose e in salute nella prossima primavera.

2. Piantare i bulbi

I bulbi, perché fioriscano  e si sviluppino all’inizio della primavera, devono essere piantati in tempo e i mesi migliori per farlo sono ottobre e novembre.

Quando le rigidità dell’inverno saranno finire, essi riempiranno di colore prati e vasi.

3. Proteggere le piante più delicate

Se possedete piante in vaso all’esterno che mal sopportano gli inverni, portatele a casa al più presto, prima di accendere il riscaldamento, in modo che si abituino in modo graduale al cambiamento per potersi adattare meglio.

Realizzate anche delle adeguate coperture per quelle che non possono essere trasferite all’interno: a volte, basta solo anche una cupola di plastica!

4. Seminare il manto erboso

Questa stagione è il momento migliore per poter seminare erba nuova; in giornate calde e notti fresche supportate da piogge regolari, creano la condizione giusta per un’ottima crescita del manto erboso.

5. Gli affascinanti fiori autunnali

Anche in autunno possiamo circondarci di fiori come ad esempio i ciclamini, le viole, l’elleboro, l’erica. Tutti perfetti per arricchire i nostri spazi verdi senza rimpiangere la primavera.

6. La manutenzione e le potature

Se desideriamo uno spazio rigoglioso e in salute, accudiamo i nostri spazi verdi: i mesi autunnali sono il momento perfetto per la manutenzione, la concimazione e le potature.

7. Pianificate un nuovo design per il vostro giardino

Se volete apportare qualche modifica paesaggistica in giardino, come per esempio l’inserimento di un vialetto oppure la creazione di una aiuola grande come l’allestimento di una nuova zona relax, potete affidarvi a Verde Impianti per rivedere la progettazione del vostro giardino.

Giardino in autunno: come annaffiarlo in modo corretto

Molti smettono di annaffiare il giardino non appena finisce l’estate: ERRORE. Se il clima è secco, le piante, specie quelle in vaso, hanno la necessità di ricevere acqua.

 

E’ buona cosa, per conservare il vostro giardino in autunno, affidarvi al parere e alle informazioni di un esperto, per questo motivo, l’azienda di giardinaggio Rovigo Verde Impianti saprà come prendersi cura del vostro giardino in autunno ed esaltarne a pieno tutte le sue incredibili e affascinanti sfumature.

Fai brillare il tuo giardino in autunno

come arieggiare il prato

Perché è importante arieggiare il prato?

Perché è importante arieggiare il prato?

Il prato solito a cui siamo abituati, ovvero quello coltivato a graminacee, è formato da tantissime piccole piante perenni tapezzanti, le quali si sviluppano le une vicine alle altre.

Tra di esse però cadono foglie, detriti, residui dello sfalcio che, con l’andare avanti con i mesi, formano uno strato spesso, denominato feltro.

Con l’andare del tempo, questo strato di vegetali lasciati in decomposizione, forma una barriera, difficilmente attraversabile dall’acqua e dai sali minerali apportati dall’esterno.

Per arieggiare il prato ti consiglio in primis di rimuovere questo strato di detriti con cadenza periodica, consentendo al tappeto erboso di potersi sviluppare al meglio.

Generalmente, l’operazione di arieggiare il prato avviene soprattutto in concomitanza con la risemina del prato, perchè altrimenti le nuove sementi andrebbero a cadere nel feltro e non nel terreno, sviluppandosi in modo non ottimale.

Arieggiare il prato: le tecniche per far respirare il vostro giardino

Il feltro di un prato può essere di natura diversa: se esso non è mai stato arieggiato, lo strato può anche essere spesso e ben ancorato alle piante del tappeto erboso, fino a costituire un vero e proprio tessuto.

In caso di un feltro non troppo spesso o nel caso in cui il prato sia di dimensioni  molto contenute, l’arieggiatura viene praticata con l’utilizzo di un apposito rastrello.

Si tratta in prtica di un rastrello ampio, con denti aguzzi, allungati, cilindrici e ben spaziati tra di loro.

In tal modo, appoggiandolo al terreno, esso tenderà ad affondare nel prato, ancorandosi in modo saldo allo strato di detriti che saranno facilmente portati in superficie.

In caso di feltro molto fisso o quando l’estensione da arieggiare è ampia, possiamo ricorrere ad apposite apparecchiature, denominate arieggiatrici, ovvero macchinari dotati di motore a scoppio o elettrico, formati da un rullo su cui sono fissate alcune punte lunghe, che pettinano il tappeto erboso, sollevando il feltro.

Dopo aver passato con l’arieggiatrice o con il rastrello tutto il tappeto erboso, vedremo il feltro in superficie, possiamo così procedere a rimuoverlo utilizzando un rastrello comune.

Oltre a praticare l’arieggiatura, una volta l’anno sarebbe bene scarificare il nostro tappeto erboso, ossia rimuovere il feltro e dissodare il terreno tra le zolle dell’erba. In questo modo appoggiandolo al terreno otterrai un migliore sviluppo dell’apparato radicale dell’erba.

Questa operazione avviene con un apposito macchinario che, invece che pettinare il prato come fa un’arieggiatrice, è dotato di lame affilate che incidono il terreno abbastanza in profondità.

Anche dopo aver effettuato la scarificazione è bene rimuovere tutti i detriti presenti sul tappeto erboso avvalendosi di un rastrello.

Se non sai come muoverti e non vuoi rischiare di fare ancora peggio, richiedi subito il servizio di Verde Impianti , azienda specializzata in servizi di giardinaggio da anni, è a tua completa disposizione per qualsiasi richiesta o informazione a riguardo!

Giardinaggio luglio: come prendersi cura del verde in estate

Giardinaggio luglio: come prendersi cura del verde in estate

Cosa fare con il nostro giardino in piena estate? stiamo parlando dei lavori di giardinaggio luglio: quali sono i principali? su cosa dobbiamo concentrarci di più e soprattutto quali fiori e piante hanno più bisogno del nostro aiuto?

A luglio il nostro giardino è un’esplosione di colori, di profumi ma soprattutto di tanto lavoro, di cui il nostro spazio verde ha ancora bisogno.

Giardinaggio luglio: quali fare nel proprio giardino?

Luglio è un mese rovente e come noi abbiamo bisogno di acqua, anche il giardino ha bisogno di essere rinfrescato. Per questo vi consigliamo di annaffiare ogni 2-3 giorni il tappeto erboso, sia di primo mattino sia nel tardo pomeriggio, evitando così che i raggi solari possano bruciare l’erba.

Ricordatevi però di annaffiare soltanto quando il terreno è completamente asciutto le surfinie, le petunie, pervinche, gelsomini ecc… coltivate in vaso oppure nelle aiuole.

Se avete programmato un viaggio per le vostre vacanze estive, predisponete un’irrigazione automatica con il tempo e l’orario corretto per poter irrigare il tappeto erboso, le siepi, le aiuole e tutto ciò che ha bisogno di essere annaffiato!

Un altro consiglio che possiamo darvi, sempre se partite per le vacanze, è di mettere al riparo le piantine che potrebbero soffrire della troppa siccità, oppure fare uso di irrigatori ad acqua a lenta cessione: 1-2 per ogni vaso.

Giardinaggio luglio: la pacciamatura e le concimazioni

Al fine di evitare la troppa evaporazione danneggiando gli alberi, vi consigliamo di effettuare una pacciamatura intorno al tronco utilizzando erbe secche e foglie.

oppure concimare le piante utilizzando concimi liquidi mescolati con dell’acqua o con concimi granulari a lento rilascio.

CURE

  • Eliminare i fiori appassiti e i rametti secchi e cotnrollare lo stato di salute delle piante ed eventuali attacchi di parassiti e malattie fungine.
  • Effettuare tutti i trattamenti necessari;
  • Estirpare le erbace infestanti che sottraggono acqua ed elementi nutritivi dal terreno.

Giardinaggio luglio: i lavori di potatura

La potatura estiva, chiamata anche potatura verde è diversa da quella autunnale o primaverile.

La regola base della potatura consiste nel tagliare solo quando vi è un reale bisogno.

Che succede se si taglia troppo? si potrebbero perdere le sostanze nutritive perdendo così la fruttificazione.

La potatura a luglio va eseguita per le specie che hanno già fruttificato, come ad esempio il ciliegio, l’albicocco, il ribes, il lampone.

Dovremo quindi procedere eliminando tutti quei rami che hanno già fruttificato.

Giardinaggio luglio: le aiuole

Avete un’aiuola? allora sicuramente in questo momento starà traboccando di fioriture: tra le erbacee troviamo quelle di Coreopsis grandiflora, Echinacea purpurea e Rudbeckia fulgida, mentre tra le bulbose spiccano i fiori di agapanto, calla e gladiolo.

Mentre se volete approfittare di questo periodo per iniziare a riempire gli spazi vuoti delle aiuole, potete mettere a dimora le cosmee e le zinnie.

Per una corretta manutenzione, annaffiate regolarmente, una o due volte a settimana a seconda del clima e togliete le erbacce.

Volete un giardino a regola d’arte? contattate Verde Impianti e sarete soddisfatti!