come concimare le piante

COME CONCIMARE LE PIANTE

COME CONCIMARE LE PIANTE

Oggi scopriamo come concimare le piante per farle crescere in modo sano e naturale. Concimare le piante è una pratica alla portata di tutti e in questo articolo di Verde Impianti troverete tutte regole da rispettare su come concimare le piante a regola d’arte.

Tutte le piante, hanno bisogno della presenza di humus per crescere e non è necessario che le sostanze nutritive siano offerte nella forma più prontamente disponibile, è bene perciò concimare con il letame maturo o con il composto poiché essi hanno una lenta cessione degli elementi fertilizzanti.
In questo caso la vita microbica del terreno e il naturale contenuto in humus stabile sono importanti per una pronta disponibilità e una fertilità duratura. L’humus è, invece, un elemento equilibratore che trattiene siale sostanze nutritive che l’umidità.
L’azoto è importante per l’accrescimento, la formazione difiori e frutti e per dare alla pianta sufficiente energia per contrastare gli attacchi parassitari. Se però non viene equilibrato con gli altri elementi fertilizzanti, può creare un inutilequanto dannoso squilibrio.
La carenza di azoto si manifesta attraverso una crescita più ridotta, formazione di fiori imperfetti, produzioni scarse e alternate. Al fosforo, il cui assorbimento è relativamente modesto, si riconosce la funzione di regolazione della crescita essendo indispensabile nella divisione cellulare e nello sviluppo dei tessutimeristematici.
La carenza di fosforo, molto rara, si manifesta con effetti negativi sull’accrescimento e sulla fruttificazione. Il potassio, che svolge un ruolo importante nei processi ossidativi energetici, è l’elemento che l’olivo consumainmaggior quantità.
Se il terreno ne è carente, bisogna apportarne nella quantità occorrente. Il potassio regola il consumo d’acqua della pianta ed è un elemento importante ai fini di un aumento della resistenza agli eccessi o abbassamenti di temperatura e ad alcune malattie fungine. Le carenze di potassio sono poco frequenti e si manifestano, nei casi estremi, con necrosi degli apici delle foglie più vecchie edecolorazione della lamina fogliare. Anche il calcio è un elemento fondamentale per la crescita della pianta fino al punto che, una sua carenza determina, negli impianti giovani, vistosi fenomeni di rachitismo.
Gli oligoelementi o elementi in tracce non sono da trascurare. I più importanti sono il magnesio e il boro.
Nel letame e nel composto organico, specialmente se vi sono incorporate molte erbe e foglie, sono contenuti tutti ma si possono riscontrare, occasionalmente, carenze di boro, zinco, magnesio ecc. I terreni italiani sono abbastanza ricchi di oligoelementi, perciò, può essere sufficiente integrare il letame e il composto con modeste quantità di ammendanti specifici.
Per riscontrare carenze e problemi delle piante, altrimenti non visibili, è utile far eseguire, presso appositi laboratori, la diagnostica fogliare.

Per la manutenzione giardini Rovigo contatta Verde Impianti!

GLI ERRORI PIU' COMUNI NELLA POTATURA

GLI ERRORI PIU’ COMUNI NELLA POTATURA

GLI ERRORI PIU’ COMUNI NELLA POTATURA

Oggi parliamo degli errori più comuni nella potatura: gli alberi ornamentali, in generale, non necessitano di potatura, se non in casi particolari, dovuti principalmente a motivi di sicurezza del traffico o delle persone, ed al fatto che molto alberi hanno un naturale sviluppo non compatibile con l’esiguo spazio a disposizione in città.

L’attività di Verde Impianti nasce dall’esperienza diretta sul campo affiancata ad una continua formazione e ricerca di moderne e innovative tecniche di progettazione, realizzazione e manutenzione di giardini.

La potatura periodica ha lo scopo di contenere le piante entro modelli spaziali artificiali. In frutticoltura ed in floricoltura (rose e arbusti) la potatura è invece necessaria per motivi ben precisi, volti ad ottenere una produzione di frutta e fiori qualitativamente equilibrata, commerciabile, redditizia.
A volte si rendono necessari interventi di potatura che sarebbero superflui se l’impianto fosse stato progettato e realizzato scegliendo le specie più adatte e rispettando le esigenze delle singole specie.
Infatti, molto spesso le piante sono messe a dimora troppo fitte tra loro e troppo vicine alle case e pertanto, occorre intervenire con potature frequenti per impedire agli alberi di toccare le case.
Quando si verificano queste condizioni,  è spesso più conveniente diradare parte delle piante abbattendole o trapiantandole, per dare alle rimanenti la possibilità di svilupparsi in uno spazio maggiore con minori problemi sia di ordine biologico, sia per agevolare chi deve effettuare la manutenzione.

LA POTATURA

Il sistema naturale di potatura prevede l’asportazione di rami completi, siano essi di grandi o piccole dimensioni e non consente in alcun caso la capitozzatura della pianta o il taglio effettuato a metà di un ramo, qualunque ne sia la dimensione; Il taglio corretto sarà quindi effettuato in corrispondenza di una biforcazione e sarà netto e parallelo alla superficie del ramo rimasto in modo da non lasciare monconi.
Nell’asportare i rami cercheremo di ottenere una forma armoniosa e simmetrica, eliminando per prima cosa i rami secchi o rotti, tagliando poi quelli che crescono orientati verso il centro della pianta ed i ricacci verticali interni, in ultimo elimineremo quelli che ne incrociano altri o che crescono paralleli o troppo ravvicinati tra loro.

LA CAPITOZZATURA

Tra gli errori più comuni nella potatura c’è la capitozzatura è l’indiscriminato taglio di branche dell’albero per di ridurre le dimensioni dell’albero e renderlo più sicuro. La capitozzatura non è un metodo praticabile di contenimento e certamente non riduce il pericolo, viceversa, nel lungo periodo, rende un albero più pericoloso.
La capitozzatura rimuove il 50 -100% della chioma di un albero. Le foglie producono l’energia necessaria alla vita delle piante, pertanto un albero improvvisamente defogliato può
temporaneamente “morire di fame”.
La severità della potatura può innescare un meccanismo di sopravvivenza: la pianta attiva le gemme latenti forzando la rapida crescita di germogli attorno ad ogni taglio (ha bisogno di creare, nel più breve tempo possibile, una nuova chioma).
Se un albero non possiede l’energia di riserva sufficiente a creare rapidamente una nuova chioma resterà gravemente danneggiato e rischierà di morire. Un albero danneggiato è più vulnerabile ad attacchi di insetti e di malattie: ampie ferite da potatura espongono alburno e durame agli attacchi; la pianta può non possedere l’energia sufficiente per “difendersi chimicamente” dalle aggressioni; alcuni insetti sono attratti dai segnali chimici emessi dagli alberi danneggiati.

Se volete contenere le dimensioni dell’albero, la capitozzatura non funziona perchè un albero deciduo, dopo la capitozzatura, cresce ancora di più, in modo da rimpiazzare rapidamente la superficie fogliare perduta, necessaria per fornire nutrimento al fusto ed alle radici.

Per potare gli alberi contatta degli esperti, affidati al nostro team di Verde Impianti!

giardino pensile

Giardino pensile: tra storia e bellezza estetica

Giardino pensile: tra storia e bellezza estetica

Tra i migliori progetti di garden design torna di moda il giardino pensile con cui possiamo sfruttare le terrazze e i tetti delle nostre case.

Una soluzione davvero versatile dal punto di vista progettuale in quanto anche chi non dispone di un giardino può concedersi un angolo verde.

Giardino pensile: la storia

La prima testimonianza che abbiamo del giardino pensile risale all’antica città di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo.

La città si trovava a Baghdad (Iraq), nella fascia climatica desertica: ma com’è possibile allora (5 secoli a.C.) che ci fossero dei folti e lussureggianti giardini sospesi sulle terrazze? il merito era di un prodigioso sistema d’irrigazione.

Giardino pensile: le tipologie al giorno d’oggi

A oggi vengono chiamati pensili diverse tipologie di giardini, tra cui:

1.ESTENSIVO

Copertura di un tetto con spessore ridotto e peso contenuto che necessita di bassa manodopera con costi relativamente bassi per l’installazione e la gestione.

2. INCLINATO

Con questa tipologia di giardino si possono sfruttare i tetti in pendenza, anche accentuata, per portare delle aree verdi al di sopra delle costuzioni.

E’ una delle modalità di realizzazione pensile più complicata in quanto, oltre alla normale difficoltà, si aggiunge anche la difficoltà di dare stabilità al piano inclinato.

3. INTENSIVO LEGGERO

E’ identificato come il giardino per eccellenza, ossia quello in cui si cerca di riprodurre un normale giardino da terra su una superficie sopraelevata. E’ possibile realizzarlo anche con una base di spessore contenuto e richiede una minore capacità di resistenza al sostegno di carichi da parte della copertura.

4. INTENSIVO PESANTE

E’ utilizzato sopratutto come copertura per garage interrati. Il giardino pensile intensivo pesante si caratterizza per uno spessore maggiore della base (25 cm circa) e permette l’utilizzo di una varietà illimitata di piante decorative.

3 motivi per realizzare un giardino pensile a casa tua!

Olte ad essere bello esteticamentee garantire una notevole riduzione di impatto visivo con l’ambiente circostante, la creazione di un giardino pensile offre innumerevoli tipologie di vantaggi, tra cui:

– Il manto erboso permette un miglior isolamento termico della struttura e permette una dispersione del calore interno molto ridotta;

– Il terreno è fonoassorbente naturale, limitando la capacità di penetrazione dei rumori provenienti dall’esterno migliorando l’ambiente lavorativo interno e influendo in modo positivo sulla pulizia dell’aria;

– Economicamente, possedere un giardino pensiel a copertura di casa o capannone industriale aumenterà notevolmente il valore dell’immobile ed è possibile, per tutto l’anno 2015 approfittare di uno sgravio fiscale con detrazione Irpef fino al 65%.

Giardino pensile: la manutenzione

Dopo averlo realizzato dovrai prendertene cura per assicurarti che le piante si abituino al terreno e crescano in salute.

l’irrigazione dev’essere effettuata due tre volte alla settimana nei primi mesi, per poi farla una o due volte ogni quindici giorni, in base alle esigenze della vegetazione.

Controlla sempre il drenaggio e l’impermeabilizzazione della base del tuo giardino pensile, evitando danni alla struttura.

Realizza un giardino pensile creativo ed unico con l’aiuto di un esperto, affidati al nostro team di Verde Impianti!

potatura piante

Potatura: cosa fare in base alla specie e alla stagione

Potatura: cosa fare in base alla specie e alla stagione

La potatura, come ben saprete è quell’insieme di interventi colturali da eseguire su alberi e piante.

Quando eseguita è bene non improvvisare. Vi sono delle regole e tecniche precise da seguire per evitare di commettere danni irreparabili.

Perchè la potatura?

Le ragioni sono 3:

– Migliora la crescita della pianta, incentiva la produzione di frutti e fiori lasciando spazio a nuovi germogli.

– Previene l’insorgere di malattie tutelando la salute della pianta.

– Una sicurezza per l’ambiente circostante evitando che i rami secchi possano cadere.

– Queste cure si rendono necessarie ei casi di alberi confinanti con terreni appartenenti ad altre proprietà.

– Migliora l’estetica della pianta e l’immagine e del giardino in generale.

– Migliora la fruttificazione e la fioritura.

Le tecniche di potatura: quali sono?

Esistono quattro tecniche principali che devono essere associate per ottenere risultati perfetti. Le principali sono:

DIRADAMENTO

Questa operazione permette un passaggio di luce e aria maggiore, diminuendo l’umidità e conferendo una forma più piena ed equilibrata della chioma.

Un intervento che permette di aumentare la produttività dell’albero sia per i fiori che per la frutta e si presta ad essere eseguito una volta l’anno.

LA POTATURA DI RITORNO

E’ possibile spingere la pianta a seguire lo sviluppo attraverso un ramo secondario asportandone la porzione principale, ovvero l’estremità del ramo principale poco dopo la sua giunzione con il secondario.

Diventando così il nuovo “apice di sviluppo”.

Un taglio di contenimento della chioma adatto alle piante più robuste. Favorisce la produzione di gemme ed una crescita più vigorosa.

SPERONATURA

Con questa tecnica viene asportata completamente una porzione della chioma, infoltendo le parti alterali e dando maggiore vigore alle gemme presenti. Utile per riequilibrare una zona soggetta a diradamento.

SPUNTATURA

Vengono eliminate le parti finali dei rami, si tratta di un intervento di sfrondamento leggero limitando la crescita in una direzione della chioma.

L’eliminazione della parte apicale irrobustisce la parte intorno favorendo la nascita di nuove gemme laterali.

Adatta per riequilibrare la chioma di piante vigorose.

Cosa potare in inverno

Anche se il tempo èrigido è possibile potare diverse piante, selezionando quelle già fruttificate e facendo una buona provvista di legna da ardere.

Tra gli alberi da frutto da potare ci sono le pomacee (meli,peri), il kiwi e la vite.

Cosa potare in primavera

La regola in generale è di potare prima che spuntino le foglie.

Tra gli alberi da frutto si possono potare le drupacee come prugno, albicocco, pesco e ciliegio.

Cosa potare in estate

Nel periodo più caldo è bene concentrarsi solo sulle piante che hanno già fatto la loro crescita più vigorosa e hanno terminato con la fioritura.

E’ possibile tagliare sia arbusti che caducifoglie, aumentandone la crescita e la densità della chioma.

Cosa potare in autunno

La potatura in autunno è molto consigliata per diversi motivi.

In questa stagione le piante perdono le foglie e vanno a riposo vegetativo, questo consente una potatura più semplice, soprattutto negli alberi ad alto fusto.

Inolte, un albero a riposo rimargina meglio le ferite da potatura.

Tra le specie più adatte ad un intervento autunnale ci sono:

– Le caducifoglie (ogni due-tre anni);

– Le conifere, per compattare la chioma e solo se necessario;

– Arbusti sempreverdi, sia in siepe che da soli.

Per una potatura senza rischi e conforme al tuo giardino, affidati ad un esperto: affidati a Verde Impianti!

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Spesso molte persone non hanno idea di come prendersi cura delle piante grasse e far sì che non muoiano. Per prendersi cura delle piante grasse l’aspetto fondamentale è la messa a dimora.

Le piante grasse sono tra le piante d’appartamento più diffuse. Sono apprezzate da tutti, per i giardinieri più esperti come per i pollici verdi alle prime armi, richiedono poche e facili cure e regalano alla casa e al giardino un tocco di stile grazie ai loro colori e alle loro forme ben definite.

Le piante grasse sono chiamate “succulente” perché possiedono dei particolari tessuti in grado di assorbire l’acqua in eccesso e di immagazzinarla per poi utilizzarla nei momenti di necessità. Proprio questa loro peculiarità le rende adatte a vivere nei climi più aridi e ostili e perfette per chi ha poco tempo per prendersene cura.

Ecco come prendersi cura delle piante grasse:

  • – scegliere un luogo esposto alla luce del sole o comunque molto luminoso
  •  – le piante grasse vanno annaffiate solo nel periodo vegetativo
  • – mai annaffiarle durante la quiescenza, a meno che non faccia tanto caldo
  • – non comprate piante con segmenti avizziti o secchi, scegliere bene le piante grasse prediligendo quelle che mostrano segni di crescita come gemme floreali e un colorito uniforme
  • – posiziona le piante grasse in aiuole rialzate almeno 25 cm da terra,composte da una base di ghiaia e da una composta drenante e poste in un luogo soleggiato, con una temperatura minima di 5°, poiché necessitano di un buon drenaggio.
  • – una buona miscela per la composta contiene del limo da giardino sterilizzato (pH 4-5,5), mescolato in due parti con una parte di sostituto di torba o di sfagno finemente triturato, una parte di sabbia grossa o ghiaia lavata e un po’ di fertilizzante a lento rilascio.

Dove posizionare le piante grasse in casa

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Se non sapete dove mettere le piante grasse in casa, le ciotole basse sono ideali per le specie prostrate e striscianti, mentre i grandi vasi e le urne si adattano meglio a quelle di maggiori dimensioni.

Per coltivare in vaso in casa utilizzate contenitori piccoli per piante singole o ciotole grandi per riunire insieme specie diverse, purché compatibili. Un trucco per un effetto di grande impatto estetico è quello di scegliere delle vaschette da giardino, riempite con piante grasse di specie differenti.

Per composizioni originali e creative sbizzarrite la vostra fantasie con delle fioriere, mentre i cestini pensili costituiranno la migliore risposta alle specie rampicanti o pendule.

Il centro della composizione può essere costituito da una o due piante grasse dal portamento eretto (cleistocactus e cephalocereus), mentre lo spazio restante può esser dedicato a specie più piccole, o un tocco di colore fornito dai cactus fioriti.

Le piante grasse in casa sono diventate un must have di stile irrinunciabile, acquista ora da Verde Impianti le piante grasse più belle per la tua casa.