impianto di irrigazione giardino

Impianto irrigazione: crea il tuo giardino da sogno!

Impianto irrigazione: crea il tuo giardino da sogno!

Quando pensiamo al giardino, pensiamo subito alla fatica ed al tempo speso per la cura di piante, fiori e prati.

Fortunatamente i tempi sono cambiati e le innovazioni tecnologiche ci aiutano anche in questo campo.

Un impianto irrigazione è un sistema molto valido ed efficace per avere un giardino impeccabile, dosando la quantità di acqua giusta per ogni tipologia di pianta e nel momento giusto.

Installare un impianto di irrigazione vi consentirà di evitare completamente l’annaffiatura manuale di fiori, piante e prati, apportando grandi benefici alla nostra schiena, allo stesso tempo è anche capace di regalarvi un grande risparmio economico: dosando in modo esatto la quantità d’acqua per ogni tipo di pianta, riscontrerete anche un bel risparmio in bolletta.

I principali vantaggi di un impianto d’irrigazione sono quindi tre: salute, tempo e soldi.

Le tipologie di un impianto di irrigazione

Siete già stati in un negozio di impianti di irrigazione e vi siete trovati davanti diverse tipologie, senza sapere quale scegliere?

Ve li spieghiamo subito:

Impianto di irrigazione a pioggia

Un impianto di irrigazione a pioggia, o meglio impianti di aspersione, sono strumenti che consentono di irrigare il tuo giardino e il tuo orto con una tecnica secondo cui la dispersione d’acqua avviene sotto forma di piccole gocce che imitano la pioggia.

Questa irrigazione può essere effettuata su ogni tipologia di terreno ed è composta da un impianto costruito su 4 elementi:

-Fonte irrigua, ovvero un pozzo o un canale

-Pompa

-Tubazioni o condotte

-Irrigatori

Impianto di irrigazione a goccia

L’irrigazione a goccia è una tecnica di irrigazione che somministra lentamente acqua alle piante, fiori e prati, depositandola o sulla radice della coltivazione o sulla zona del terreno contigua ad essa.

I principali componeneti degli impianti d’irrigazione a goccia sono un po’ più complessi e numerosi rispetto quelli a pioggia. Essi sono dotati di:

– Una fonte irrigua

-Una pompa che permette di spingere l’acqua dalla fonte fino alla coltura da irrigare

-Una condotta di adduzione che porta l’acqua dalla fonte al campo che dev’essere irrigato

-Un gruppo di regolazione e filtraggio che serve ad aprire e chiudere l’impianto e prevenire le occlusioni dei gocciolatori

-Un tubo di testata che scorre lungo la testata dei campi

-Ali gocciolanti: tubi in cui sono inseriti i gocciolatori, che trasportano l’acqua nelle immediate vicinanze delle piante.

In generale, un impianto di irrigazione a goccia ben progettato ed una tecnica irrigua adeguata riescono a massimizzare tutte le potenzialità dell’irrigazione.

Tra i principali vantaggi vi sono:

-Uniformità di distribuzione ed erogazione dell’acqua;

-Contenimento e minimizzazione degli sprechi d’acqua;

-La possibilità di veicolare dei particolari tipi di fitofarmaci nell’acqua irrigua, evitando che essi siano a contatto diretto con le piante o che si disperdano nell’aria;

-La possibilità di erogare dose piccole di acqua, distribuendole in modo frequente;

-La possibilità di avere un approccio deciso alla ferti-irrigazione, ossia la distribuzione dei concimi nell’acqua di irrigazione.

Verde Impianti, ditta che si occupa di servizi di giardinaggio ormai da anni, grazie alla sua esperienza pluriennale nel campo degli impianti di irrigazione, si occuperà facilmente dell’installazione degli impianti necessari per il risanamento e la manutenzione del vostro giardino.

Se desideri anche tu rilassarti e pensare agli impegni personali o lavorativi e hai un bellissimo giardino ci cui prenderti cura, lascia che sia l’impianto di irrigazione a pensarci.

come arieggiare il prato

Perché è importante arieggiare il prato?

Perché è importante arieggiare il prato?

Il prato solito a cui siamo abituati, ovvero quello coltivato a graminacee, è formato da tantissime piccole piante perenni tapezzanti, le quali si sviluppano le une vicine alle altre.

Tra di esse però cadono foglie, detriti, residui dello sfalcio che, con l’andare avanti con i mesi, formano uno strato spesso, denominato feltro.

Con l’andare del tempo, questo strato di vegetali lasciati in decomposizione, forma una barriera, difficilmente attraversabile dall’acqua e dai sali minerali apportati dall’esterno.

Per arieggiare il prato ti consiglio in primis di rimuovere questo strato di detriti con cadenza periodica, consentendo al tappeto erboso di potersi sviluppare al meglio.

Generalmente, l’operazione di arieggiare il prato avviene soprattutto in concomitanza con la risemina del prato, perchè altrimenti le nuove sementi andrebbero a cadere nel feltro e non nel terreno, sviluppandosi in modo non ottimale.

Arieggiare il prato: le tecniche per far respirare il vostro giardino

Il feltro di un prato può essere di natura diversa: se esso non è mai stato arieggiato, lo strato può anche essere spesso e ben ancorato alle piante del tappeto erboso, fino a costituire un vero e proprio tessuto.

In caso di un feltro non troppo spesso o nel caso in cui il prato sia di dimensioni  molto contenute, l’arieggiatura viene praticata con l’utilizzo di un apposito rastrello.

Si tratta in prtica di un rastrello ampio, con denti aguzzi, allungati, cilindrici e ben spaziati tra di loro.

In tal modo, appoggiandolo al terreno, esso tenderà ad affondare nel prato, ancorandosi in modo saldo allo strato di detriti che saranno facilmente portati in superficie.

In caso di feltro molto fisso o quando l’estensione da arieggiare è ampia, possiamo ricorrere ad apposite apparecchiature, denominate arieggiatrici, ovvero macchinari dotati di motore a scoppio o elettrico, formati da un rullo su cui sono fissate alcune punte lunghe, che pettinano il tappeto erboso, sollevando il feltro.

Dopo aver passato con l’arieggiatrice o con il rastrello tutto il tappeto erboso, vedremo il feltro in superficie, possiamo così procedere a rimuoverlo utilizzando un rastrello comune.

Oltre a praticare l’arieggiatura, una volta l’anno sarebbe bene scarificare il nostro tappeto erboso, ossia rimuovere il feltro e dissodare il terreno tra le zolle dell’erba. In questo modo appoggiandolo al terreno otterrai un migliore sviluppo dell’apparato radicale dell’erba.

Questa operazione avviene con un apposito macchinario che, invece che pettinare il prato come fa un’arieggiatrice, è dotato di lame affilate che incidono il terreno abbastanza in profondità.

Anche dopo aver effettuato la scarificazione è bene rimuovere tutti i detriti presenti sul tappeto erboso avvalendosi di un rastrello.

Se non sai come muoverti e non vuoi rischiare di fare ancora peggio, richiedi subito il servizio di Verde Impianti , azienda specializzata in servizi di giardinaggio da anni, è a tua completa disposizione per qualsiasi richiesta o informazione a riguardo!

come progettare un'aiuola

Progettare un’aiuola LOW COST con questi 9 step!

Progettare un’aiuola LOW COST con questi 9 step!

Eccole le protagoniste del nostro giardino, le aiuole: coloro che danno colore e luce rendendo il vostro giardino ancora più ordinato ed elegante.

Ma non aveve molto budget a disposizione.. e nel realizzare le aiuole abbiamo bisogno di una vasta scelta di piante per alternare tinte, forme e grandezze.

La tecnica per realizzare un’aiuola è senza alcun dubbio personalizzabile, consigliamo però di piantare le varietà più alte nelle ultime file, lasciando quelle più basse fra le prime, donando un effetto più equilibrato al tutto.

Da tener conto oltre alle altezze sono anche i periodi diversi di fioritura, per questo noi vi suggeriamo di realizzare gruppi formati da 3 o 5 piante della stessa specie, per un risultato più omogeneo.

Un’altra idea è l’aiuola tematica, con lo stesso colore se pur con fiori diversi, oppure con un profumo particolare.

Ma vediamo meglio come poter progettare un’aiuola LOW COST:

1. PROGETTARE UN’AIUOLA: LA POSIZIONE

Il primo passo è quello di capire dove posizionarla in quanto il posto determinerà il tipo di fiori e piante che potrete scegliere e piantare: alcuni avranno bisogno di una zona molto soleggiata, altri non resistono al sole diretto, perciò sarà necessaria una posizione in semi-ombra.

2. PROGETTARE UN’AIUOLA: IL TERRENO

Quale terreno andremo ad interrare i fiori? se è troppo compatto, è consigliato smuoverlo aggiungendo sabbia o torba, per renderlo così più soffice e nutrito e infine procedere alla concimazione con del fertilizzante naturale.

3. PROGETTARE UN’AIUOLA: LA FORMA

Scegliete la forma: potete sbizzarrirvi in ogni tipo di geometria: forme irregolari o come bordura per un vialetto o corridoio.

4. PROGETTARE UN’AIUOLA: LE PIANTE

Se volete ottenere un effetto decorativo, scegliete piante vistsose, che fioriscano tutte assieme, in modo abbondante e duraturo.

Adatte a questo scopo sono i tulipani, narcisi e ciclamini.

5. PROGETTARE UN’AIUOLA: LE INTEMPERIE

Le aiuole devono anche saper resistere alle intemperie ed avere una ripresa veloce, anche dopo un lungo periodo di maltempo.

6. PROGETTARE UN’AIUOLA: I FIORI

Nello scegliere i fiori, vi consigliamo di optare per piantine della stessa specie, magari di colori diversi, per non rischiare di farle crescere male o che abbiano tempi di fioritura distanziati tra di loro.

7. PROGETTARE UN’AIUOLA: I COLORI

Ora che hai trovato le specie, conciliate i colori. Considerate i 3 colori primari (rosso, giallo, blu). Ricordiamoci poi che il verde rappresenta l’elemento coordinatore di base e tende a smorzare le tinte più accese.

8. PROGETTARE UN’AIUOLA: LO SPAZIO TRA LE FILE

Un occhio particolare allo spazio tra le file delle piantine: non soffocatele e create armonia. Vi consigliamo di lasciare 25 cm tra un fiore e l’altro, anche tra le varie file, in modo da prendere il giusto nutrimento per crescere e svilupparsi.

9. PROGETTARE UN’AIUOLA: IL PERIMETRO

Delineae il perimetro della vostra aiuola bordandola con dei mattoni o dei sassi grandi uguali per realizzare un vero e proprio muretto.

Vuoi realizzare un aiuola da far invidia? chiedi l’aiuto degli esperti giardinieri di verde Impianti: non corri nessun rischio e la tua aiuola risplenderà nel tuo giardino!

impianto di irrigazione giardino Rovigo

Impianto di irrigazione giardino: meglio interrato o fuori terra?

Impianto di irrigazione giardino: meglio interrato o fuori terra?

Possedere uno spazio verde e poterlo sfruttare in diversi modi e di cui disporre a proprio piacimento è un lusso che non tutti hanno.

E’ vero anche che, oltre ai diversi vantaggi che può offrire un giardino, bisogna considerare anche gli oneri che il suo mantenimento e la sua cura comportano.

Per mantenere il giardino sempre in ordine e rigoglioso, dovrete togliere le erbacce, tagliare il prato, concimare, potare siepi e piante, seminare, raccogliere le foglie e, di tanto in tanto, soprattutto nei periodi di maggior siccità, dovrete annaffiare.

A meno che non assumiate un giardiniere a tempo pieno, per liberarvi dell’incombenza di bagnare, vi consigliamo di pensare all’installazione di un impianto di irrigazione giardino che, se automatizzato, è molto utile anche in tutti quei casi in cui vi assentiate da casa per lunghi periodi di tempo.

Impianto di irrigazione giardino: fuori terra, interrato o a goccia?

L’installazione di un impianto di irrigazione artificiale, permette di disporre, in ogni stagione, dell’acqua necessaria per far crescere rigoglioso il vostro orto o il vostro giardino.

In generale, si distingue tra quelli realizzati a goccia, quelli fuori terra e quelli interrati.

Si possono considerare sistemi di irrigaizone fuori terra, un po’ tutti i dispositivi atti ad annaffiare, partendo dal classico tubo con lancia o pistola nella parte terminale.

Quando però parliamo di impianto, abbiamo a che fare con qualcosa di più complesso, formato da tubi, raccordi e più terminali in erogazione, ciascuno collegato ad un’unica centralina, programmabile ed azionabile con un semplice gesto.

Un sistema di tipo interrato invece presenta il grande vantaggio, rispetto alle tipologie fuori terra, di scomparire alla vista e non ostacolare in nessun modo, rivelandosi inoltre un ottimo metodoper bagnare con comodità, valorizzando e sfruttando al massimo ogni cm disponibile.

Per entrambi i casi, i singoli irrigatori possono essere di vario tipo: statici o a pioggia, rotanti, battenti, ad intermittenza oppure oscillanti o goccia a goccia.

La scelta dipende poi dalla forma e superficie da annaffiare.

Sia per gli impianti interrati che per quelli fuori terra, la comodità rispetto al rpendere una canna in mano e mettersi ad annaffiare è innegabile: molte persone ricorrono al loro utilizzo per i balconi e le fioriere.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, si ha a che fare con elementi programmabili: ciò permette di avere maggior cura del proprio giardino, che crescerà rigoglioso restando sempre verde, anche quando vi assentate per lunghi periodi, evitando sprechi d’acqua.

Come installare l’impianto di irrigazione?

Per installare l’impianto di irrigazione giardino in modo adeguato però, è necessario l’intervento di un esperto che sappia dove il vostro giardino ha bisogno di irrigazione e soprattutto ogni quanto.

Verde Impianti, ditta che si occupa di servizi di giardinaggio ormai da anni, grazie alla sua esperienza pluriennale nel campo degli impianti di irrigazione, si occuperà facilmente dell’installazione degli impianti necessari per il risanamento e la manutenzione del vostro giardino.

Se desideri anche tu rilassarti e pensare agli impegni personali o lavorativi e hai un bellissimo giardino ci cui prenderti cura, lascia che sia l’impianto di irrigazione a pensarci.

bonus verde 2018

Bonus verde 2018: come funziona la detrazione?

Bonus verde 2018: come funziona la detrazione?

Il Bonus verde 2018 per giardini terrazzi e balconi è la nuova detrazione fiscale introdotta con la nuova Legge di Bilancio 2018, il cui testo è stato appena approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 16 ottobre ed ora passa al Senato.

Con la Legge di Bilancio 2018, Manovra da 20 miliardi di euro, entrano in vigore diverse novità a partire dall’istituzione del bonus verde e dalla stabilizzazione dell’Ecobonus 2018 per i condomini per 5 anni mentre per le case private, uffici, negozi e capannoni, la detrazione 65% è prorogata per tutto il 2018 insieme al bonus ristrutturazioni, mobili ed elettrodomestici.

Da annoverare tra le novità 2018 anche la modifica della percentuale di detrazione per chi sostituisce finestre ed installa caldaie a condensazione che nel 2018 scende dal 65% al 50% mentre quella che spetta a chi sostiene spese per la rimozione dell’amianto passa dal 50% al 65%.

A questo punto andiamo a vedere nello specifico il bonus verde 2018 cos’è e come funziona, a chi spetta e quando la nuova detrazione 36% fino a 5.000 euro per chi effettua spese per la sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di qualsiasi tipo: giardini, terrazzi, balconi anche condominiali, anche se con impianti di irrigazione e recupero del verde storico.

Bonus verde 2018: cos’è e come funziona?

Che cos’è il bonus‪ verde 2018? Il bonus verde è una nuova detrazione fiscale inserita nel nuovo testo della Legge di Bilancio 2018 in corso di approvazione da parte del Parlamento Italiano, proprio in questi giorni.

Il bonus verde 2018, che prenderà il via ufficiale dal 1° gennaio 2018, a detta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina è “una misura contro l’inquinamento e opportunità per nostro florovivaismo”, dal momento che il nuovo bonus 2018 consiste in una detrazione per chi sostiene spese per la sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere, per cui terrazzi, giardini, balconi, anche condominiali, anche se attraverso impianti di irrigazione e lavori di recupero del verde di giardini di interesse storico.

Come funziona il bonus verde? Il bonus verde funziona in modo analogo alle altre detrazioni fiscali attualmente in vigore che sono state tra l’altro prorogate per tutto il 2018, stiamo parlando dell’Ecobonus 2018, del bonus ristrutturazione 2018, sismabonus e bonus condomini e bonus mobili ed elettrodomestici 2018

A partire dal 1° gennaio 2018, pertanto, tutti i cittadini che sosterranno spese di sistemazione del verde e di recupero del verde storico, potranno beneficiare di una nuova detrazione fiscale pari al 36%.

Il nuovo bonus per il verde urbano del 36%, che da solo vale 600 milioni di euro, permetterà quindi di ottenere uno sconto fiscale IRPEF da detrarre dalla dichiarazione dei redditi, fino ad un massimo di spesa di 5.000 euro.

L’importo della detrazione totale spettante, per essere scaricata dalla tasse, deve essere divisa in 10 quote annuali di pari importo e le spese sostenute devono essere pagate tramite:

-il cd. bonifico parlante;

-assegni;

-bancomat;

-carte di credito;

-bonifici ordinari.

Sulla base delle ultime novità, il bonus verde non è alla persona ma è sulla casa, pertanto, se si hanno due immobili sui quali far eseguire interventi agevolabili con il nuovo bonus, è possibile sommare le due detrazioni, arrivando così per ciascuna casa, a detrarre il 36% di 5.000 euro, da ricordare però che l’acquisto è agevolato solo se rientra in un intervento di «sistemazione a verde ex novo» o di «radicale rinnovamento».

Bonus verde 2018: a chi spetta e quando?

A chi spetta il bonus verde 2018?

Il nuovo bonus verde 2018 spetta a privati e condomini che sostengono spese per:

– sistemazione del verde: giardini, terrazzi, balconi anche condominiali;

– recupero del verde di giardini di interesse storico.

– fornitura di piante o arbusti;

– riqualificazione di prati;

– lavori e interventi per la trasformazione di un’area incolta in aiuole e piccoli prati, manca la conferma;

Tali interventi, secondo le stime del governo, riguarderanno soprattutto ville, villini e palazzi di pregio ma anche normali condomini.

Per le piante in vaso, l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate è chiara: nel bonus verde 2018 rientrano le opere che “si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, consistente nella sistemazione a verde ex novo o nel radicale rinnovamente dell’area esistente” (vedi a tale proprosito Bonus sistemazione verde 2018, per cu le piante in vaso ad esempio, sono agevolabili solo se l’intervento sul giardino è radicale o ex novo.

Quando spetta il bonus verde urbano del 36%?

Spetta in caso di lavori e interventi di sistemazione e recupero del verde di qualsiasi unità immobiliare compresi condomini e aree scoperta di interesse storico, di:

-giardini;

-terrazzi;

-balconi anche condominiali;

-giardini di interesse storico.

Bonus verde urbano 2018 quanto spetta di detrazione?

In base a quanto previsto dalla nuova Legge di bilancio 2018, i contribuenti e condomini che nel corso del 2018 decidono di sostenere spese per il recupero o la sistemazione di giardini, terrazzi, balconi e verde di interesse storico, hanno la possibilità di fruire di una nuova detrazione fiscale: bonus verde 2018 detrazioni 36%.

Ciò significa che si sostengono spese ammesse nel bonus, si ha diritto a beneficiare di uno sconto Irpef del 36% sulle spese totali sostenute, per un massimo di spesa pari a 5.000 euro.

In pratica, se a gennaio 2018 on in un altro mese dell’anno, decido di sistemare il mio giardino installando un impianto di irrigazione e spendo 3.000 euro, possono detrarmi dalle tasse esattamente il 36% di 3.000 euro e cioè 1.800 euro in 10 anni.

Per maggiori informazioni sul bonus verde, non esitare a contattarmi: info@verdeimpianti.it – 338249862

Fonte