potatura alberi da frutto

Potatura alberi da frutto: quando e come farla

Potatura alberi da frutto: quando e come farla

Perchè è necessario effettuare la potatura alberi da frutto e quali sono le principali tecniche e gli attrezzi necessari? vediamoli insieme in questo articolo!

Prima di tutto…

Perchè potare gli alberi da frutto?

Le piante sono organismi viventi che necessitano di interventi di taglio (potatura) per poter crescere in modo armonioso ed assicurare una continua produttività.

I motivi per cui potiamo perciò, sono molteplici:

  • Imposta e mantiene una forma desiderata;
  • Contiene la crescita della vegetazione;
  • Regola la produzione dei frutti;
  • Evita l’invecchiamento della pianta;
  • Rende la pianta più forte e perciò meno esposta all’attacco dei parassiti e malattie.

Le tecniche di potatura alberi da frutto

Gli interventi di potatura alberi da frutto, dipendono dall’età della pianta e si possono distinguere in:

POTATURA SECCA: non disperde la linfa della pianta in quanto viene effettuata durante il riposo vegetativo. Esso, a sua volta può dividersi in:

  • Potatura di formazione: effettuata quando la pianta è giovane per darle la forma desiderata e prepararla alla fruttificazione. Nei primi quattro o cinque anni potando l’astone prinicipale si produce la formazione di rami laterali che andranno poi potati per dare alla struttura una forma allungata o allargata.
  • Potatura di produzione: viene effettuata quando la pianta è grande e mira a stabilire un giusto equilibrio tra la vegetazione e la produzione. Oltre ad eliminare i rami secchi o malati ed i polloni, vengono diradati i rami all’interno della chioma per permettere che luce, aria e acqua giungano ai rami a frutto e permettano la corretta maturazione.

POTATURA VERDE: ha lo scopo di contenere lo sviluppo troppo vigoroso della pianta e perciò assicurare un’ottima distribuzione dei rami fruttiferi.

I tagli da effettuare nella potatura alberi da frutto

Vi sono diverse tipologie di tagli da effettuare sugli alberi da frutto:

CIMATURA: si tratta dell’eliminazione della parte terminale del ramo per rafforzare le gomme sottostanti. Viene eseguita all’inizio della stagione vegetativa per infoltire la chioma e in estate per interrompere lo sviluppo vegetativo e ingrossare il ramo.

SPERONATURA: taglio del ramo all’altezza di 1 cm circa dal tronco. E’ necessario per la formazione di nuovi germogli.

DIRADAMENTO DEI RAMI: si tratta del taglio dei rami superflui per permettere lo sviluppo delle branche principali.

CAPITOZZATURA: eliminazione dell’intera chioma per ringiovanire alberi vecchi.

TAGLIO DI RITORNO: eliminazione di una vecchia branca per favorire  rami più giovani.

SPOLLONATURA: eliminazione dei polloni che si formano alla base del tronco.

SCACCHIATURA: eliminazione dei germogli cresciuti in modo non corretto.

Verde Impianti è specializzata da anni nella potatura alberi da frutto di tutte le età, ed è a tua completa disposizione per qualsiasi richiesta o informazione a riguardo!

quando potare la siepe

Quando potare la siepe? come non sbagliare

Quando potare la siepe? come non sbagliare

Strumento moderno ed elegante di delimitazione, nonchè ornamento caratteristico di molti giardini, elemento rappresentativo della natura con colori, forme e profumi inebrianti: le siepi sono un vero tesoro naturale da proteggere e mantenere scrupolosamente!

“Quando potare la siepe?” domanda corretta: è fondamentale sapere quando farlo perchè proprio dalla potatura dipende lo stato della vostra siepe.

Volete una siepe sempre verde, rigogliosa e ordinata? non potarla a caso, segui i miei consigli!

Ogni siepe ha le proprie caratteristiche ed è per questa ragione che la potatura può essere effettuata in mesi diversi.

E’ necessario prima di tutto precisare che il momento più importante per potare la siepe è nei primi anni di vita, i quali saranno decisivi per attribuire alle siepi il tanto desiderato vigore vegetativo.

Per questo, una potatura mirata proprio nei primi mesi di vita, consentirà alla siepe di legarsi saldamente al terreno, crescendo in salute ed evitando la comparsa di spazi all’interno e di avere una ramatura ordinata e ben strutturata.

Sapere quando potare la siepe è importante sia per le barriere di arbusti con una forma geometrica, conosciute come siepi formali, sia a quelle caratterizzate da una maggiore libertà di crescita e con bordature informali.

In base al tipo di pianta da siepe, le azioni di sfoltimento, sfrondamento e recisione dovranno essere effettuate da 2-3 volte fino alle 4 o 5 all’anno.

Un’altra cosa che dovrete cercare di proteggere per la corretta crescita della pianta, sono le gemme che si svilupperanno all’interno della siepe, evitando la creazione di spazi vuoti, facendo in modo che le vostre recinzioni crescano sempre in modo rigoglioso.

Ecco alcuni consigli che dovete conoscere per sapere quando potare la siepe:

1.Le specie che danno bacche, come ad esempio il piracanta, devono essere potate in inverno, prima che si formino i getti che porteranno i fiori.

2. Le siepi sempreverdi e le conifere, richiedono interventi regolari, da effettuare a fine inverno e nuovamente a fine primavera ed inizio autunno.

3. Le siepi informali e selvatiche si devono potare il meno possibile, per lasciare che si formi un equilibrio naturale. Interventi di pulizia e riordino, vanno praticati entro marzo.

4. Il lauroceraso, con una crescita primaverile impetuosa, va potato a maggio e spesso è necessario un secondo intervento in estate.

5. Le siepi di carpino si compattano con una potatura a inizio marzo, talora ripetuta anche a fine giugno.

6. Le siepi di tamerice, arbusto essenziale per consolidare i terreni sabbiosi e formare schemi protettivi dalle brezze marine, si pota leggermente in primavera per mantenere la chioma.

Verde Impianti è specializzata in potatura siepi da anni, ed è a tua completa disposizione per qualsiasi richiesta o informazione a riguardo!

Potatura siepi Rovigo

Potatura siepi: tutto quello che devi sapere

Potatura siepi: tutto quello che devi sapere

La potatura siepi è spesso sottovalutata ma in realtà è un’operazione fondamentale per realizzare delle “strutture verdi” che facciano da cornice a tutto ciò che costituisce il nostro giardino.

E’ indispensabile che questa operazione venga effettuata al momento e nel modo giusto per rendere le siepi non solo più belle, ma anche più sane, garantendo un continuo ricambio di foglie, al fine di evitare che per scarsa aerazione le piante possano essere attaccate da malattie come il mal bianco.

Metodi di potatura siepi: formale o informale

LA POTATURA FORMALE

Questo tipo di potatura prevede il taglio geometrico della vegetazione secondo forme molto ordinate, tipiche dei giardini classici.
Troviamo i migliori  esempi nei giardini delle ville antiche, dei castelli, di alcune residenze storiche nel mondo.
Si tratta di una pratica rigorosa, effettuata con tagli che favoriscano la crescita dal basso verso l’alto, utili ad educare la pianta a crescere eventualmente legata ad una sagoma.

Questo tipo di potatura deve essere effettuata con molta regolarità e precisione.
Se si vuole ottenere una siepe compatta e sana infatti, è bene cominciare le potature appena le piante vengono poste a dimora, per indirizzare fin da subito lo sviluppo iniziale delle piante con la produzione di nuovi rami.

LA POTATURA INFORMALE

La potatura informale invece permette la crescita degli arbusti in maniera più libera, mantenendo comunque una struttura abbastanza ordinata.
Si applica sia alle siepi sempreverdi che agli arbusti a foglia caduca, come biancospino, nocciolo, forsizia, rosa, ecc., che in questo modo possono crescere liberamente, fruttificando e fiorendo quando è il momento, in modo più naturale.
Questa pratica richiede minore cura e regolarità, pur tenendo conto che se le piante della siepe si sviluppano senza alcun intervento di taglio, tenderanno a svuotarsi nelle zone centrali e più basse, rendendola meno compatta e più disordinata, impoverendola anno dopo anno.
Tra le essenze sempreverdi più scelte negli ultimi anni per le siepi (soprattutto se di molti metri di lunghezza) sono il prunus lauroceraso e la photinia red robi, che se vengono lasciate libere di crescere senza potature, diventerebbero troppo invadenti, visto la loro natura di arbusti di grandi dimensioni, coltivabili anche come piccoli alberi.

Non potare la siepe inoltre favorisce uno sviluppo scorretto delle piante, che tenderebbero a svuotarsi nelle zone più interne, a produrre rametti sottili nelle zone esterne, perché la parte interna non riceve la luce necessaria per produrre nuovo fogliame.

Per chi volesse delle siepi sempreverdi facili da potare consiglio di scegliere varietà di arbusti a foglia piccola o media, che rendono più facile mantenere la compattezza e la regolarità nel tempo.

Le migliori per queste caratteristiche sono il bosso, il ligustro, il cotoneaster, la pyracantha, il prunus sempreverde, l’evonimo, per dirne alcune sempreverdi, oppure il berberis tra le caducifoglie, ma ne esistono molte altre presso i vivai.

La scelta della siepe dipende dalle esigenze e dallo spazio che si può occupare.

Ciò che accomuna le piante sempreverdi utilizzate per le siepi è la loro rusticità, che non prevede che abbiano bisogno di grandi cure, non presentando particolari problemi colturali, e hanno uno sviluppo abbastanza rapido nel tempo.

Potare gli arbusti da siepe in modo approssimativo nel periodo sbagliato dell’anno può arrecargli numerosi danni.

I periodi migliori in generale per effettuare questa operazione sono la fine dell’inverno (passato il rischio di gelate) che può essere utile anche per togliere i rami secchi o gelati e poi l’autunno per riordinarla dopo la crescita vigoroso estiva e prima della stagione invernale.

Si può eventualmente effettuare una terza potatura nel mese di maggio, se ce n’è bisogno, sempre tenendo conto dei fattori fioritura, produzione di bacche, ecc..Sulle siepi costituite da arbusti da fiore, come forsizia, rose, oleandri, hibiscus, ecc. è consigliabile praticare le potature dopo la fioritura evitando di tagliare i boccioli in attesa di fiorire.

Nel caso che abbiate piante da bacche, come la pyracantha, il cotonaster, o l’agrifoglio, che producono anche bacche, ricordiamo che per ottenere le bacche si dovrà lasciare che le piante fioriscano. Meglio allora potare a fine febbraio, appena finisce il rischio gelate.

Le conifere però a differenza delle altre essenze hanno esigenze particolari; si devono potare in altezza solo quando hanno raggiunto la taglia desiderata perché altrimenti tendono a svilupparsi solo in larghezza.

Sono piante che non necessitano di tante potature nell’arco dell’anno avendo uno sviluppo abbastanza compatto.

Verde Impianti è specializzata in potatura siepi da anni, ed è a tua completa disposizione per qualsiasi richiesta o informazione a riguardo!

Save

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potatura delle rose

Potatura delle rose: come farla nel modo corretto

Potatura delle rose: come farla nel modo corretto

Se quello che vogliamo ottenere è un roseto rigoglioso con delle rose dai colori brillanti e grandi, l’azione indispensabile da fare è la potatura delle rose.

La potatura serve alla pianta per mantenersi in buona salute eliminando i rami vecchi e improduttivi, donandole una forma esteticamente armoniosa e un vigore nuove.

Bisogna però considerare il fatto che questa è un’azione delicata e non basta tagliare in qua e in là sperando poi di ottenere un roseto rigoglioso.

Come possiamo eseguire quindi la potatura delle rose in maniera corretta? e in quale periodo dell’anno è preferibile potare il nostro roseto?

Qui troverai tutte le risposte alle tue domande.

Quando effettuare la potatura delle rose

Non esiste un periodo giusto in cui potare, perché bisogna  tener conto di due fattori importanti: la varietà della pianta e il clima in cui cresce.

La potatura va eseguita nei periodi di riposo vegetativo, i quali coincidono con il periodo di tempo dall’inizio alla fine dell’inverno.

Nei paesi più freddi però, il momento migliore è quello precedente all’inizio della stagione primaverile, quando le gelate non sono più in agguato e non possono danneggiare la pianta.

Nelle zone più calde invece, il clima permette la potatura  verso la fine dell’autunno, evitando di potare in periodi successivi in quanto la rosa potrebbe aver già ripreso la sua attività vegetativa con nuovi germogli.

Durante l’anno si potrà comunque intervenire  rimuovendo il fogliame, i rami secchi e i fiori appassiti, prima che essi producano i frutti, i quali potrebbero ostacolare un eventuale altra fioritura provocando l’indebolimento della pianta.

Come eseguire la potatura delle rose

Come prima cosa vanno recisi i rami morti, deteriorati o spezzati, per non ostacolare lo sviluppo della pianta.

Si privilegeranno 5-6 rami tra quelli più forti, recidendoli ad un’altezza di circa 25-30 centimetri dal suolo, con un taglio netto e deciso da praticare al di sopra della quarta o quinta gemma a partire dal basso.

Il taglio deve essere obliquo, in questo modo potremo favorire il defluire dell’acqua, con inclinazione apposta a quello della gemma.

Con cosa eseguire la potatura delle rose

L’operazione deve essere eseguita con cesoie ben affilate per eseguire tagli netti e non sfilacciare il ramo. Questo ostacolerebbe la cicatrizzazione della ferita aumentando le probabilità che la pianta possa incorrere in infezioni o malattie.

Lo strumento, per lo stesso motivo, dovrà essere sterilizzato ogni volta andremo a tagliare la pianta, riducendo il rischio di contagi.

Provate a seguire questi piccoli accorgimenti e vedrete che le il vostro roseto crescerà più rigoglioso di prima con fiori ancora più brillanti! Per maggiori informazioni:

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manutenzione giardino

Come risparmiare sulla manutenzione giardino?

Come risparmiare sulla manutenzione giardino?

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