Le fasi di progettazione giardini di Verde Impianti

Le fasi di progettazione giardini di Verde Impianti

Verde Impianti si occupa della progettazione giardini grazie a software su misura ma soprattutto avviene seguendo fasi precise in grado di guidare il percorso creativo e tecnico, con l’obiettivo finale di realizzare un giardino unico nel suo genere, uno spazio verde da poter condividere e godere in tutte le stagioni.

Quali sono le fasi di progettazione giardini di Verde Impianti? eccole qua:

1. IL SOPRALLUOGO INIZIALE

Questo primo step fondamentale permette di analizzare e fotografare lo stato del “prima” di quello che diventerà poi lo spazio rigenerato.

Questo step include analisi ambientali e territoriali, studio delle caratteristiche climatiche della zona, lo stato di salute delle falde ed eventuali esigenze di bonifica.

2. IL PROGETTO PRELIMINARE

Questo secondo step rappresenta la fase in cui il progetto e le idee prendono vita nei nostri software di progettazione con tavole planimetriche, viste prospettiche virtuali e prospettive 3D.

Ma non solo, in questa fase, la stima del lavoro viene espressa al meglio per poter costruire insieme ai nostri clienti un budget di riferimento da destinare alla progettazione giardini.

3. IL PROGETTO DEFINITIVO

In questa fase i micro e i macro dettagli vengono definiti. Qui sono decisi aspetti come pavimentazione, materiali da utilizzare nella realizzazione, impiantistica interna ed esterna, irrigazione del giardino, scelta delle essenze e tipologie di piante, fioriture, arredi da collocare nel giardino.

4. IL PROGETTO ESECUTIVO

E’ lo step in cui il giardino viene progettato seguendo i desideri dei nostri clienti e prestando attenzione ad ogni dettaglio delle fasi precedenti del progetto. Artigiani, ingegneri, tecnici e costruttori collaborano in sinergia per poter assicurare l’ottenimento del risultato finale.

5. LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO

I nostri professionisti, artigiani e collaboratori realizzano il giardino seguendo ogni singolo dettaglio del progetto esecutivo.

6. LO STUDIO DELLE OMBRE

Uno step caratterizzato da implicazioni e funzioni emozionali, scenografiche ed estetiche, con lo scopo di ottenere un giardino fruibile in tutti i momenti della giornata, anche nei momenti di buio, una fase in cui si decidono i punti focali del giardino e le aree messe in ombra con il buio.

7. ECO-SOSTENIBILITA’: Nella progettazione giardini, Verde Impianti mette al primo posto la sostenibilità, rispettando l’ambiente. Questo significa orientare le strutture sfruttando al meglio l’energia solare, le nuove tecnologie, utilizzare e reinventare oggetti e materiali di recupero, gestire ed evitare gli sprechi, ecc…

Qualunque sia la vostra idea di progettazione giardini Rovigo, con Verde Impianti potete progettarla ed individuare in tempo reale l’esatta forma e lo stile adatto al vostro giardino, per vederlo infine realizzato!

Richiedi il servizio di progettazione giardini Rovigo e valorizza il tuo verde con Verde Impianti!

giardino pensile

Giardino pensile: tra storia e bellezza estetica

Giardino pensile: tra storia e bellezza estetica

Tra i migliori progetti di garden design torna di moda il giardino pensile con cui possiamo sfruttare le terrazze e i tetti delle nostre case.

Una soluzione davvero versatile dal punto di vista progettuale in quanto anche chi non dispone di un giardino può concedersi un angolo verde.

Giardino pensile: la storia

La prima testimonianza che abbiamo del giardino pensile risale all’antica città di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo.

La città si trovava a Baghdad (Iraq), nella fascia climatica desertica: ma com’è possibile allora (5 secoli a.C.) che ci fossero dei folti e lussureggianti giardini sospesi sulle terrazze? il merito era di un prodigioso sistema d’irrigazione.

Giardino pensile: le tipologie al giorno d’oggi

A oggi vengono chiamati pensili diverse tipologie di giardini, tra cui:

1.ESTENSIVO

Copertura di un tetto con spessore ridotto e peso contenuto che necessita di bassa manodopera con costi relativamente bassi per l’installazione e la gestione.

2. INCLINATO

Con questa tipologia di giardino si possono sfruttare i tetti in pendenza, anche accentuata, per portare delle aree verdi al di sopra delle costuzioni.

E’ una delle modalità di realizzazione pensile più complicata in quanto, oltre alla normale difficoltà, si aggiunge anche la difficoltà di dare stabilità al piano inclinato.

3. INTENSIVO LEGGERO

E’ identificato come il giardino per eccellenza, ossia quello in cui si cerca di riprodurre un normale giardino da terra su una superficie sopraelevata. E’ possibile realizzarlo anche con una base di spessore contenuto e richiede una minore capacità di resistenza al sostegno di carichi da parte della copertura.

4. INTENSIVO PESANTE

E’ utilizzato sopratutto come copertura per garage interrati. Il giardino pensile intensivo pesante si caratterizza per uno spessore maggiore della base (25 cm circa) e permette l’utilizzo di una varietà illimitata di piante decorative.

3 motivi per realizzare un giardino pensile a casa tua!

Olte ad essere bello esteticamentee garantire una notevole riduzione di impatto visivo con l’ambiente circostante, la creazione di un giardino pensile offre innumerevoli tipologie di vantaggi, tra cui:

– Il manto erboso permette un miglior isolamento termico della struttura e permette una dispersione del calore interno molto ridotta;

– Il terreno è fonoassorbente naturale, limitando la capacità di penetrazione dei rumori provenienti dall’esterno migliorando l’ambiente lavorativo interno e influendo in modo positivo sulla pulizia dell’aria;

– Economicamente, possedere un giardino pensiel a copertura di casa o capannone industriale aumenterà notevolmente il valore dell’immobile ed è possibile, per tutto l’anno 2015 approfittare di uno sgravio fiscale con detrazione Irpef fino al 65%.

Giardino pensile: la manutenzione

Dopo averlo realizzato dovrai prendertene cura per assicurarti che le piante si abituino al terreno e crescano in salute.

l’irrigazione dev’essere effettuata due tre volte alla settimana nei primi mesi, per poi farla una o due volte ogni quindici giorni, in base alle esigenze della vegetazione.

Controlla sempre il drenaggio e l’impermeabilizzazione della base del tuo giardino pensile, evitando danni alla struttura.

Realizza un giardino pensile creativo ed unico con l’aiuto di un esperto, affidati al nostro team di Verde Impianti!

Controllo impianto di irrigazione

Controllo dell’impianto di irrigazione

Controllo dell’impianto di irrigazione

E’ tempo di far ripartire l’impianto di irrigazione? prima, fai i controlli opportuni delle parti coinvolte in modo da evitare malfunzionamenti, perdite d’acqua e danni di ogni tipo.

Controllo dell’impianto di irrigazione: la centralina

La prima operazione è il controllo del cuore dell’impianto di irrigazione, la centralina.

All’interno vi sono le pile che permettono di mantenere la memoria remota nel caso in cui la corrente elettrica venga a mancare, in questo modo non si perde la programmazione del sistema e non si corre il rischio, in particolare durante i periodi di assenza da casa.

Se le batterie durante l’inverno non fossero state tolte, devono essere sostituite con pile nuove, curando di pulire l’alloggiamento in caso quelle vecchie si fossero ossidate.

Controllo dell’impianto di irrigazione: le tubature

Essendo zone in cui la temperatura in inverno scende sotto lo zero, è opportuno controllare anche le tubature, verificando che l’impianto non abbia riportato danno da gelo.

Infatti se non dovesse essere svuotato in modo adeguato, l’acqua gelata potrebbe creare delle crepe nei tubi e/o rendere labili le connessioni tra i setti di giunzione.

Per verificare, si fa affluire l’acqua in tutto il sistema senza metterlo in azione e si attende circa 24-48 ore osservando se il contatore dell’acqua, girando, segnali possibili rotture.

A seconda dell’entità di un’eventuale perdita si deciderà se sistemarla o se lo spreco sia tollerabile per la stagione in arrivo, sia da un punto di vista etico che economico.

Controllo dell’impianto di irrigazione: gli irrigatori

Dopo aver esaminato la struttura generale, ci si potrà dedicare ai singoli irrigatori a spruzzo, ideali per il giardino.

La loro pulizia dev’essere eseguita almeno una volta all’anno e se non si fosse provveduto in autunno, sarà meglio farlo adesso, prima di far ripartire il sistema.

Valutate bene se, rispetto alla stagione precedente, sono state messe a dimora delle nuove piante che potrebbero ostacolare il percorso degli irrigatori a spruzzo.

Nel caso vi siano degli ostacoli, alzate il getto dell’irrigatore, con la consapevolezza però che la traiettoria sarà meno precisa.

Una volta valutati questi aspetti sarete pronti per smontare gli irrigatori ed eseguire la pulizia.

Come si pulisce un impianto di irrigazione?

Gli irrigatori a molla dovranno essere aganciati dal sistema ed estratti per la pulizia dei componenti singoli. Come prima cosa svitate la ghiera superiore di protezione, sarà poi possibile procedere alla rimozione dei detriti di sabbia, polvere e terra attraverso un risciacquo con acqua calda.

A questo punto dovrete estrarre il filtro sciacquandolo con acqua calda e trattato, insieme ai componenti più interni dell’erogatore. Basterà metterli in una soluzione di aqcua e aceto lasciandoli riposare per una mezza giornata.

Problemi con il tuo impianto di irrigazione? non esitare a contattare gli esperti di Verde Impianti!

siepe

Realizzare una siepe: le migliori piante e fiori da utilizzare!

Realizzare una siepe: le migliori piante e fiori da utilizzare!

Avete mai pensato, se non ce l’avete, di delimitare il perimetro della vostra casa con una bellissima e colorata siepe? è un’idea assolutamente da considerare se non volete che sbircino all’interno della vostra casa.

La maggior parte delle abitazioni ne hanno una, e te, cosa stai aspettando? ma non realizzare una siepe qualsiasi… in questo articolo ti daremo qualche spunto e ispirazione per realizzare la siepe più bella di tutto il quartiere!

Realizzare una siepe

La siepe costituisce un ecosistema di grande valore, soprattutto in caso di un giardino. Per conservarsi e formare una struttura lineare però, le siepi richiedono l’intervento umano e sono formate soprattutto da specie vegetali arboree ed arbustive.

Realizzare una siepe: le migliori piante e fiori da utilizzare

Le piante da utilizzare per realzizare una siepe sono davvero tante e possono variare a seconda dello spazio da occupare e la loro funzionalità.

Nel caso venga realizzata una siepe per ricreare un giardino appartato, è meglio affidarsi a siepi che si sviluppino in altezza, se invece volete semplicemente delimitare i confini, le rose da siepe di media lunghezza sono le più indicate.

Molte piante, con la giusta potatura, si prestano alla realizzazione di siepi. Sarete comunque voi, a seconda delle vostre esigenze, a scegliere la migliore soluzione.

Se il fine della vostra siepe è quello di proteggere, riparare, dividere, vi consigliamo siepi di faggio europeo, o comunque piante che si sviluppano in altezza.

A prescindere dalla pianta che sceglierete, ricordatevi che una volta che le stese avranno raggiunto l’atezza desiderata, sarà opportuno procedere con la potatura.

In questo modo, le piante non cresceranno verso l’alto, ma inizieranno a farsi largo a destra e a sinistra, diventando sempre più fitte e donando una trama di un arazzo naturale.

Ecco qualche pianta che vi consigliamo per realizzare una siepe:

  1. Cipresso – ideale se avete poco tempo a disposizione, poiché è una siepe a rapida crescita
  2. Ligustro – perfetta per siepi classiche e giardini di medie dimensioni
  3. Evonimo – perfetta per giardini di medie dimensioni
  4. Bosso – ideale se volete realizzare sculture con le siepi
  5. Bambu – ottima soluzione per schermare l’ambiente circostante
  6. Oleandri – adatte ai giardini grandi; ci sono diverse colorazioni
  7. Pittosporo – perfetta per giardini di medie dimensioni
  8. Rampicanti – perfette per giardini di piccole dimensioni (alcuni esempi: falso gelsomino, edera bianca, gialla o verde, caprifoglio, buganvillea,…)
  9. Viburno – molto adatto alle zone marine
  10. Berberis julianae – sempreverde, per siepi molto fitte
  11. Cotoneaster divericatus – per siepi vigorose
  12. Vanhoutt Spirea – per siepi con esposizione a sud, produce fiori
  13. R. Alpinus – resistente e colorato, è adatto anche per siepi con esposizione a nord
  14. Viola – perfetta per le zone umide
  15. Agrifoglio – ottima alternativa al Bosso

Se desiderate anche donare un po’ di colore alla vostra siepe, vi consigliamo le rose: esse sono in grado si svilupparsi a cespugli e produrre grandi fiori fino ad autunno inoltrato e raggiungendo medie lunghezze.

Realizzare una siepe: la forma

Scegliere una siepe deve avvenire anche a seconda di come vogliamo si sviluppi.

Se per esempio abbiamo un giardino abbastanza grande, non sarà un problema lasciare che la siepe cresca liberamente.

Se invece abbiamo un piccolo giardino, sarà meglio scegliere essenze che non soffrono le potature in base a forme obbligate come quelle dell’arte topiaria.

A volte invece è necessario che la nostra siepe si sviluppi in altezza, ad esempio addosso ad un muro.

In questo caso utilizzeremo dei rampicanti che, occupando poco spazio in larghezza saranno in grado di raggiungere anche 4-5 metri di altezza.

Anche qui ce ne sono di diverso tipo: edera, rose rampicanti, passiflora, caprifoglio o alcune viti.

Devi progettare realizzare o mantenere una siepe? rivogliti agli esperti di Verde impianti: con cura e passione sapranno prendersi cura della tua siepe!

come progettare un'aiuola

Progettare un’aiuola LOW COST con questi 9 step!

Progettare un’aiuola LOW COST con questi 9 step!

Eccole le protagoniste del nostro giardino, le aiuole: coloro che danno colore e luce rendendo il vostro giardino ancora più ordinato ed elegante.

Ma non aveve molto budget a disposizione.. e nel realizzare le aiuole abbiamo bisogno di una vasta scelta di piante per alternare tinte, forme e grandezze.

La tecnica per realizzare un’aiuola è senza alcun dubbio personalizzabile, consigliamo però di piantare le varietà più alte nelle ultime file, lasciando quelle più basse fra le prime, donando un effetto più equilibrato al tutto.

Da tener conto oltre alle altezze sono anche i periodi diversi di fioritura, per questo noi vi suggeriamo di realizzare gruppi formati da 3 o 5 piante della stessa specie, per un risultato più omogeneo.

Un’altra idea è l’aiuola tematica, con lo stesso colore se pur con fiori diversi, oppure con un profumo particolare.

Ma vediamo meglio come poter progettare un’aiuola LOW COST:

1. PROGETTARE UN’AIUOLA: LA POSIZIONE

Il primo passo è quello di capire dove posizionarla in quanto il posto determinerà il tipo di fiori e piante che potrete scegliere e piantare: alcuni avranno bisogno di una zona molto soleggiata, altri non resistono al sole diretto, perciò sarà necessaria una posizione in semi-ombra.

2. PROGETTARE UN’AIUOLA: IL TERRENO

Quale terreno andremo ad interrare i fiori? se è troppo compatto, è consigliato smuoverlo aggiungendo sabbia o torba, per renderlo così più soffice e nutrito e infine procedere alla concimazione con del fertilizzante naturale.

3. PROGETTARE UN’AIUOLA: LA FORMA

Scegliete la forma: potete sbizzarrirvi in ogni tipo di geometria: forme irregolari o come bordura per un vialetto o corridoio.

4. PROGETTARE UN’AIUOLA: LE PIANTE

Se volete ottenere un effetto decorativo, scegliete piante vistsose, che fioriscano tutte assieme, in modo abbondante e duraturo.

Adatte a questo scopo sono i tulipani, narcisi e ciclamini.

5. PROGETTARE UN’AIUOLA: LE INTEMPERIE

Le aiuole devono anche saper resistere alle intemperie ed avere una ripresa veloce, anche dopo un lungo periodo di maltempo.

6. PROGETTARE UN’AIUOLA: I FIORI

Nello scegliere i fiori, vi consigliamo di optare per piantine della stessa specie, magari di colori diversi, per non rischiare di farle crescere male o che abbiano tempi di fioritura distanziati tra di loro.

7. PROGETTARE UN’AIUOLA: I COLORI

Ora che hai trovato le specie, conciliate i colori. Considerate i 3 colori primari (rosso, giallo, blu). Ricordiamoci poi che il verde rappresenta l’elemento coordinatore di base e tende a smorzare le tinte più accese.

8. PROGETTARE UN’AIUOLA: LO SPAZIO TRA LE FILE

Un occhio particolare allo spazio tra le file delle piantine: non soffocatele e create armonia. Vi consigliamo di lasciare 25 cm tra un fiore e l’altro, anche tra le varie file, in modo da prendere il giusto nutrimento per crescere e svilupparsi.

9. PROGETTARE UN’AIUOLA: IL PERIMETRO

Delineae il perimetro della vostra aiuola bordandola con dei mattoni o dei sassi grandi uguali per realizzare un vero e proprio muretto.

Vuoi realizzare un aiuola da far invidia? chiedi l’aiuto degli esperti giardinieri di verde Impianti: non corri nessun rischio e la tua aiuola risplenderà nel tuo giardino!