Erba sintetica: 5 consigli per sceglierla al meglio

Erba sintetica: 5 consigli per sceglierla al meglio

Vi sono varie tipologie di erba sintetica ad oggi disponibili sul mercato. Le proposte principali si differenziano per le sfumature del verde, l’altezza dell’erba, la densità e la morbidezza.

Come ci si può orientare avendo a disposizione un’offerta così varia? quali sono i consigli da prendere in considerazione?

Noi di Verde Impianti vogliamo suggerirvi 5 consigli da prendere in considerazione nella scelta della migliore erba sintetica:

1. ERBA SINTETICA: la tonalità

La tonalità del manto erboso dipende ovviamente dal vostro gusto personale e alla collocazione in cui volete impostare il vostro manto.

Se per esempio il vostro giardino non è esposto alla luce del sole per varie ore, valorizzatelo con una nota di verde più chiara e vivace, viceversa, per un giardino esposto per la maggior parte alla luce del sole, sarebbe meglio una tonalità più scura.

2. ERBA SINTETICA: l’altezza

Gli spessori più bassi sono solitamente più indicati per le grandi coperture in aree gioco o spazi ad elevato calpestio come ad esempio allestimenti, esterni pubblici e terrazze.

Gli spessori più alti sono invece adatti ai giardini di aree residenziali. Si tratta ad esempio di erba sintetica per i giardini a bordo piscina.

3. ERBA SINTETICA: densità e resilienza

Una maggiore densità serve per ottenere l’effetto di prato rigoglioso. A questo punto peròè opportuno distinguere due aspetti fondamentali e strettamente connessi tra di loro: la resilienza e la morbidezza.

RESILIENZA

E’ riferita a quella caratteristica dei manti erbosi chiamata anche memoria elastica, quella qualità che consente il ritorno in posizione verticale del filo d’erba.

Un manto erboso con un’elevata resilienza si contraddistingue per una maggiore durata nel tempo, in quanto, rimanendo sempre in posizione verticale, il filato si salvaguarda dal deterioramento.

MORBIDEZZA

Contrapposta alla resilienza, è bene distinguere tra due tipi di morbidezza: calpestio e al tatto.

Al tatto è prerogativa dei filati per erba sintetica non molto corposi e solitamente inversamente proporzionali alla resilienza.

Con il passare del tempo e senza un’adeguata e costante manutenzione, questa tipologia di prati sintetici possono appiattirsi ricreando “l’effetto zerbino”.

La morbidezza al calpestio invece garantisce lunga vita al prato sintetico e la resa sintetica è sempre ottima in quanto riduce al minimo la manutenzione.

4. ERBA SINTETICA: il prezzo

E’ chiaro che la qualità si paga, ma al giusto prezzo.

Trovare un prezzo fisso e comune a tutti i manti d’erba sintetica è complicato e le variabili in oggetto sono diverse, dai metri quadri, alla tipologia di manto, fino alle lavorazioni richieste.

E’ fondamentale rivolgersi a professionisti che siano in grado di porre soluzioni in erba sintetica di qualità duratura nel tempo e a prezzi realistici.

Infatti le soluzioni a basso costo potrebbero richiedere sostituzioni premature del manto e operazioni di manutenzione numerose e superiori a quanto richiesto dai prati sintetici di ultima generazione.

Rivolgiti a Verde Impianti, gli specialisti nel giardino per la progettazione, la cura e la manutenzione del tuo giardino!

Progettare un giardino roccioso

Progettare un giardino roccioso – Per ottenere l’impatto visivo migliore, i giardini rocciosi andrebbero costruiti sfruttando tutto lo spazio che il logo permette. Dove possibile, scegliete un pendio naturale, uno spazio aperto che consenta un buon drenaggio.

Una serie di rocce affioranti inframmezzate da fessure è di grande effetto, specie se lo schema comprende ruscelli e stagni.

La maggior parte delle piante rocciose ama l’esposizione soleggiata, mentre quelle che preferiscono l’ombra si possono coltivare nelle sacche più fresche e ombreggiate sul lato nord dei massi più grandi.

L’accurata disposizione delle pietre nel momento della costruzione del giardino può fornire un’ampia scelta di aree di impianto e nicchie rocciose per i diversi tipi di alpine.

Scegliere le piante

Diverse specie alpine, come la Gentiana verna, con i suoi fiori primaverili blu intenso, preferiscono sacche profonde di terreno ghiaioso e ben drenato, mentre la Persicaria affinis ama la ampie terrazze tra gli strati di rocce.

I garofani montani o nani, come il Dianthus alpinus e il D. Mars regalano tappeti o cuscini ben definiti di foglie sempreverdi, grigie o verdi e, dall’estate all’autuno, masse di fiori bianchi, rosa o rossi, da singoli a doppi, che spesso profumano di chiodi di garofano e crescono in qualunque luogo ben drenato.

Le bulbose alpine, come il Crocus laevigatus e l’Iris Major contribuiscono a vivacizzare il giardino in inverno o all’inizio della primavera, mentre il Cyclamen hederifolium e la Sternbergia lutea rallegrano l’autunno.

Giardini Rocciosi, di ghiaia e di pietrisco

Le piante alpine crescono in alcune delle regioni più remote del mondo, eppure gran parte di esse si ambienta bene in giardini rocciosi o di ghiaia in terreni ben drenati e soleggiati.

Gli appassionati di giardinaggio che desiderano coltivare un’ampia varietà di piante in uno spazio limitato, o che vivono in una zona poco piovosa, potrebbero voler creare un giardino particolare, con rocce o pietre.

Molti di questi giardini imitano la natura d’alta montagna, o il terreno pietroso e cotto dal sole degli ambienti mediterranei e desertici.

Il crescente interesse per le condizioni estreme di coltivazione ha fatto apprezzare la bellezza, spesso in miniatura, di piante adattate a crescere in queste regioni.

Che si tratti di un classico giardino roccioso, di un’aiuola di ghiaia o di un’area pavimentata costellata di piante striscianti aromatiche e succulente, le soddisfazioni per gli appassionati sono assicurate.

 

Articolo tratto da Rivista Gardenia

Bonus fiscale per chi salva i giardini storici

Lo ha previsto il Decreto Cultura: i mecenati che fanno un’erogazione liberale a favore del restauro di un bene pubblico pagano meno tasse.

Se di qui al 2016 un privato cittadino o un’impresa fa un’erogazione liberale per interventi di manutenzione o restauro di un bene culturale di proprietà pubblica ha diritto a un’importante agevolazione fiscale.

Tra i beni culturali che permettono di godere di questo bonus fiscale non ci sono solo siti archeologici, musei, teatri ma anche ville, parchi e giardini di interesse artistico o storico.

Uno di questi è il Parco cinquecentesco di Villa del Colle del Cardine a Perugia: 13 ettari di bosco che ha bisogno di urgente sfoltimento.

E poi tre laghetti, un uliveto e un orto botanico incolti, un giardino all’italiana non riconoscibileperchè invaso dalle infestanti, fontane e serre da restaurare ..

 

Realizzazione di giardini e terrazzi

rosaProgettiamo e realizziamo parchi, giardini, terarazzi e tutto quello che ha da fare con il verde con zone verdi da progettare, realizzare, sistemare  e altro. Abbiamo ottimo gusto nella scelta dei materiali, piante ecc la creativita e fantasia non ci manca.

Per noi la cosa più importante è quella della sodisfazione dei nostri clienti.
1) progettazione e realizzazione di giardini e terrazzi con relative pertinenze; piantumazione del verde con garanzia e programma di manutenzione

2)lavori di movimentazione terra: scavi, sbancamenti, riporti di materiale vegetale ed inerti

3)lavori stradali connessi e pertinenti all’area verde

4)lavori di sistemazione agraria e forestale

5)progettazione e realizzazione di impianti di irrigazione

6)progettazione e realizzazione di impianti di illuminazione del giardino

7)costruzione di opere di svago e riposo per bambini e adulti

8)allestimento e costruzione di impianti sportivi al servizio dell’area verde

9)manutenzione di tutti gli impianti e tutti i lavori realizzati