come prendersi cura della stella di natale

Stella di Natale: come prendersene cura

Stella di Natale: come prendersene cura

La stella di Natale, la pianta, il fiore per eccellenza del Natale, la bottiglia di vino del Natale, un regalo sempre ben accetto da chiunque la riceva.

Intensamente colorata, capaci di attirare l’attenzione e di creare da sola un’atmosfera natalizia. In genere viene eliminata a fine stagione, invece, per i veri amanti di questa brillante pianta, può non solo sopravvivere ma diventare una splendida pianta verde da appartamento.

Se dovete ancora scegliere la pianta, vi consiglio di optare per gli esemplari più folti, non importa anche se molto grandi.

Una volta giunti a casa, liberate la pianta perché, pur temendo l’aria secca delle nostre case, un ambiente confinato come la confezione può rivelarsi anche peggio.

Comportatevi così anche con tutte le piante ricevute in regalo: fate in modo che la luce e l’aria possano raggiungere tutte le parti della pianta.

I punti deboli della stella di Natale

La stella di Natale è una pianta prevalentemente da appartamento fresco o addirittura perfetta per dare colore alle scale o alla veranda: se questi ambienti sono condizionati, luminosi, a temperature costanti di 20°C e l’umidità resta elevata, la Poinsettia pulcherrima o Euphorbia pulcherrina, cresce con forza.

Nel periodo invernale in cui, la stella di Natale si tiene prevalentemente in soggiorno, consiglio di riservare un posticino luminoso della vostra casa: l’ideale sarebbe metterla davanti ad una portafinestra, evitando però le correnti fredde.

Il fattore principale per la durata della pianta in casa è l’umidità dell’aria: un’irrorazione quotidiana con acqua non calcarea in modo che non di macchino le foglie, è sempre ben gradita.

Il terriccio non deve mai seccare del tutto ma restare fresco senza essere fradicio. Proprio per questo è meglio eliminare l’acqua presente nel sottovaso dieci minuti dopo la bagnatura.

Come conservare la Stella di Natale

Per far durare la Poinsettia, è necessario spostarla in un ambiente più fresco, come possono essere le scale, e molto luminoso: deve restare a 16-18°C, senza mai scendere verso i 15°C.

Bagnatela solo una volta alla settimana in attesa che riprenda la fase di crescita attiva.

In primavera, è meglio accorciare i rami riducendoli a metà della loro lunghezza, sempre dopo che i fiori sono dissecati, impiegando zolfo in polvere per spolverizzare le superfici di taglio.

Il taglio si esegue appena sopra l’innesto della foglia.

All’inizio dell’estate, se è possibile, spostate la pianta all’aperto quando di concima con un fertilizzante per piante da fiore ricco in potassio e fosforo. A metà estate invece, rinvasarla in un contenitore di misura superiore con un substrato ricco di torba e ben drenato, senza mai pressare troppo il terriccio. Nel mese di ottobre di riporterà in casa.

I nemici della Stella di Natale

I problemi tipici legati a questa pianta cono l’umidità ambientale e le innaffiature

– Una stella di Natale che tende ad afflosciarsi ed a perdere turgore, di solito necessita di annaffiature più frequenti. Un terreno asfittico, sempre bagnato, causa maculature scure sul fogliame, il quale tende a diventare floscio.

– I margini delle foglie che si raggrinziscono spesso sono sintomo di scarsa umidità ambientale.

– Una sottile polvere grigia tra le foglie o alla base dei fusti è invece chiaro sintomo di un attacco di botrite, ovvero una pericolosa muffa, che tende a svilupparsi molto rapidamente.

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