progettazione giardini rovigo

PROGETTAZIONE GIARDINI ROVIGO DI VERDE IMPIANTI

PROGETTAZIONE GIARDINI ROVIGO DI VERDE IMPIANTI

Verde Impianti è un’azienda sita a Villadose specializzata nella progettazione giardini Rovigo e nella realizzazione di spazi verdi di altissima qualità in base alle esigenze stilistiche del cliente: progettazione e realizzazione di giardini domestici privati, giardini pensili e verticali.

Vuoi progettare un giardino per la tua casa?

La fase di progettazione giardini Rovigo è fondamentale perché lo spazio sia ben organizzato in maniera tale che il cliente possa sfruttarlo secondo le sue esigenze. Unitarietà ed equilibrio, proporzionalità, spazialità. Il progetto del giardino deve essere concepito come un’opera unitaria stilisticamente coerente. Le preesistenze forniscono il punto di partenza per la scelta del linguaggio compositivo.

Occorre ricercare un rapporto proporzionale tra elementi costruiti e vegetali, in alzato questi ultimi non sono necessariamente alberi ma possono essere rampicanti o pareti verdi. Il giardino
per aumentare la propria spazialità deve armonizzare con il paesaggio limitrofo, i fondali prospettici non devo diventare barriere se l’intorno non deve essere mascherato.

progettazione giardini rovigo

Perchè è importante la progettazione giardini Rovigo?

  • Il verde mitiga gli effetti di degrado e gli impatti prodotti dalla presenza delle edificazioni e dalle attività dell’uomo, contribuisce a regolare gli effetti del microclima cittadino
    attraverso l’aumento dell’evapotraspirazione, modera picchi termici estivi con un effetto di“condizionamento”naturale dell’aria (depurazione chimica, fissazione gas tossici – di polveri, schermo antirumore).
  • Il verde ha un effetto di protezione e di tutela del territorio in aree degradate o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc), e viceversa la sua rimozione può in
    certi casi produrre effetti sensibili di degrado e dissesto territoriale.
  • La presenza di giardini, parchi, viali e piazze alberate consente di soddisfare un’importante esigenza ricreativa e sociale perché facilita l’incontro.
  • Le aree verdi svolgono una importante funzione psicologica ed umorale per le persone che ne fruiscono, contribuendo al benessere psicologico ed all’equilibrio mentale. Le aree verdi, siano esse naturali o artificiali, rappresentano un ecosistema complesso dove fattori come l’interazione tra specie vegetali selezionate e l’ambiente pedoclimatico determinano la riuscita di un progetto, senza trascurare le dinamiche relative alla fruizione. La conoscenza di questi effetti relazionali ha bisogno di una figura in grado di indirizzare le scelte progettuali al fine di ottenere un risultato apprezzabile sotto diversi aspetti: ornamentale, funzionale, ecologico e economico.

La bellezza di un giardino nasce da un’accurata progettazione: l’interpretazione dei luoghi, delle sensazioni e delle aspettative delle persone si traduce nella fase ideativa degli scenari, che istruita dai rilievi degli stati di fatto porterà alla progettazione esecutiva e alla relativa assistenza ai cantieri per favorire la realizzazione di giardini da sogno.

Per la progettazione del tuo giardino a Rovigo, affidati alla competenza dello staff di Verde Impianti, per scoprire insieme le soluzioni adatte a te.

PER LA PROGETTAZIONE GIARDINI ROVIGO, RIVOLGITI A VERDE IMPIANTI

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Spesso molte persone non hanno idea di come prendersi cura delle piante grasse e far sì che non muoiano. Per prendersi cura delle piante grasse l’aspetto fondamentale è la messa a dimora.

Le piante grasse sono tra le piante d’appartamento più diffuse. Sono apprezzate da tutti, per i giardinieri più esperti come per i pollici verdi alle prime armi, richiedono poche e facili cure e regalano alla casa e al giardino un tocco di stile grazie ai loro colori e alle loro forme ben definite.

Le piante grasse sono chiamate “succulente” perché possiedono dei particolari tessuti in grado di assorbire l’acqua in eccesso e di immagazzinarla per poi utilizzarla nei momenti di necessità. Proprio questa loro peculiarità le rende adatte a vivere nei climi più aridi e ostili e perfette per chi ha poco tempo per prendersene cura.

Ecco come prendersi cura delle piante grasse:

  • – scegliere un luogo esposto alla luce del sole o comunque molto luminoso
  •  – le piante grasse vanno annaffiate solo nel periodo vegetativo
  • – mai annaffiarle durante la quiescenza, a meno che non faccia tanto caldo
  • – non comprate piante con segmenti avizziti o secchi, scegliere bene le piante grasse prediligendo quelle che mostrano segni di crescita come gemme floreali e un colorito uniforme
  • – posiziona le piante grasse in aiuole rialzate almeno 25 cm da terra,composte da una base di ghiaia e da una composta drenante e poste in un luogo soleggiato, con una temperatura minima di 5°, poiché necessitano di un buon drenaggio.
  • – una buona miscela per la composta contiene del limo da giardino sterilizzato (pH 4-5,5), mescolato in due parti con una parte di sostituto di torba o di sfagno finemente triturato, una parte di sabbia grossa o ghiaia lavata e un po’ di fertilizzante a lento rilascio.

Dove posizionare le piante grasse in casa

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Se non sapete dove mettere le piante grasse in casa, le ciotole basse sono ideali per le specie prostrate e striscianti, mentre i grandi vasi e le urne si adattano meglio a quelle di maggiori dimensioni.

Per coltivare in vaso in casa utilizzate contenitori piccoli per piante singole o ciotole grandi per riunire insieme specie diverse, purché compatibili. Un trucco per un effetto di grande impatto estetico è quello di scegliere delle vaschette da giardino, riempite con piante grasse di specie differenti.

Per composizioni originali e creative sbizzarrite la vostra fantasie con delle fioriere, mentre i cestini pensili costituiranno la migliore risposta alle specie rampicanti o pendule.

Il centro della composizione può essere costituito da una o due piante grasse dal portamento eretto (cleistocactus e cephalocereus), mentre lo spazio restante può esser dedicato a specie più piccole, o un tocco di colore fornito dai cactus fioriti.

Le piante grasse in casa sono diventate un must have di stile irrinunciabile, acquista ora da Verde Impianti le piante grasse più belle per la tua casa.

Hai mai provato un giardino verticale? ecco 5 idee per te!

Hai mai provato un giardino verticale? ecco 5 idee per te!

Con questo articolo vogliamo darvi un tocco di originalità per il vostro giardino: avete mai provato un giardino verticale?

Vogliamo raccontarvi 5 idee per realizzarlo al meglio sulla base delle capacità e della fantasia di ciascuno di voi.

Un’idea perfetta se hai anche spazi contenuti e tanta voglia di creare un piccolo angolo verde sul proprio balcone o sul proprio terrazzo.

Con un giardino verticale ti diverti, spendi poco e puoi personalizzare ogni elemento ogni volta che vuoi!

1. GIARDINO VERTICALE: FIORERIE CON I PALLET

Una struttura, quella dei pallet che si presta molto bene alla crescita verticale di un giardino in quanto peremtte di posizionare le piante tra gli assi che costituiscono la pedana.

Questo tipo di fiorerie possono essere collocate alla parete e nel caso la si voglia proteggere, potranno presentare un pannello di compensato o di altro materiale a scelta sul fondo.

2. GIARDINO VERTICALE: UN QUADRO VERDE

Perchè non sfruttare una vecchia cornice in legno per creare una composizione di piante?

Inserite all’interno della cornice del terriccio e una piccola rete metallica con fori delle dimensioni adatte per ospitare piante grasse.

Se la cornice è del tipo da appoggio, può anche essere sistemata su una mensola o su un mobile.

Una soluzione perfetta sia per l’esterno che per l’interno e permette di dare vita ad una decorazione unica e originale.

3. GIARDINO VERTICALE: FIORERIA PENSILE

Avete dei barattoli per alimenti in vetro?

fissateli con delle fascette metalliche a un asse in legno, quest’ultimo a sua volta appeso alla parete.

Nei barattoli potrete piantare erbe aromatiche o piantine di piccole dimensioni che potranno creare un piacevole allestimento verse, adatto sia per l’interno che per l’esterno.

4. GIARDINO VERTICALE: CONTENITORI IN FELTRO

Se te la cavi un po’ con ago e filo, un’idea è quella di creare sacchetti contenitori in feltro da poter appendere alla parete a ad un supporto metallico per trasformarli in “fiorerie di tessuto”.

I sacchetti infatti possono essere riempiti di terriccio e costituire dei veri e propri vasi all’interno dei quali coltivare piccole piantine o semenze.

Otterrete così un effetto originalissimo e personale.

Una soluzione che permette anche di poter sfruttare vecchi scampoli di tessuto destinati altrimenti alla spazzatura.

5. GIARDINO VERTICALE: UN MURO VIVENTE

Se desideri una soluzione creativa e affascinante, il muro vivente è quello che fa per te.

Per crearlo  ti occorre preparare un ampio pannello di legno e fissarlo al muro.

Altrimenti è possibile anche utilizzare una grande fioreria già pronta.

All’interno è preferiviel inserire delle piante grasse  che si prestano molto bene alla coltivazione verticale con radici piccole e una minima manutenzione.

Realizza un giardino verticale creativo con l’aiuto di un esperto, affidati al nostro team di Verde Impianti!

Come prendersi cura di un bonsai

COME PRENDERSI CURA DI UN BONSAI

COME PRENDERSI CURA DI UN BONSAI

Prendersi cura di un bonsai non è impegnativo come si potrebbe pensare. Per coltivare un bonsai bisogna avere molta pazienza e dedicargli piccole attenzioni quotidiane.

Per i principianti di girdinaggio, è meglio specificare che questi alberelli in miniatura, hanno necesittà differenti rispetto alle altre piante.

Prendersi cura di un bonsai è una vera e propria disciplina che necessita di conoscenze specifiche di botanica, attenzioni quotidiane nonché di una certa capacità di esprimersi attraverso la creatività manuale.

I bonsai hanno bisogno di acqua, aria e luce e hanno esigenze differenti a seconda della stagione: in estate, ad esempio, bisogna dargli da bere quattro volte al giorno.

La parte più importante nella cura dei tuoi bonsai è l’annaffiatura. Quante volte un albero abbia bisogno di essere annaffiato dipende da diversi fattori (come la specie, la dimensione della pianta, del vaso, il periodo dell’anno, la miscela del terriccio e il clima), ciò significa che è impossibile dire quante volte si dovrebbe annaffiare un bonsai. Tuttavia, la comprensione di alcune linee guida di base ti aiuterà a osservare quando un albero ha bisogno di essere innaffiato.

Per bagnare usate un innaffiatoio e non lasciate mai la terra secca. Allo steso tempo non deve essere inzuppata, comunque dipende dalla pianta se dare più o meno acqua.

Il primo elemento di cui un bonsai ha bisogno è la luce, come per ogni pianta del resto, dal momento che senza questa sarà impossibile far avvenire la fotosintesi, in assenza della quale qualsiasi pianta muore in breve tempo.

Un bonsai dunque non deve essere messo al buio e in generale al centro di una tavola o su un elettrodomestico. La posizione preferibile è nei pressi di una finestra dalla quale trapela molto sole, a una distanza dal davanzale di circa un metro. Esistono bonsai da interno e da esterno ma, anche se il nostro è del primo tipo, è preferibile lasciarlo all’esterno durante l’estate, così da offrirgli aria fresca e rugiada.

Dato che le radici crescono molto lentamente, è meglio evitare di trasferire la pianta in un nuovo contenitore con frequenza. Se il nostro bonsai è giovane sarà sufficiente fare il rinvaso ogni due anni circa, i bonsai adulti invece possono essere rinvasati anche una volta ogni 4 anni.

Durante l’operazione di rinvaso bisognerà sfoltire delicatamente le radici, eliminando quelle più grosse e prive di capillari: più l’apparato radicale è sottile, migliore sarà lo stato della chioma, che avrà uno sviluppo più sano e armonico.

Per riempire il nuovo vaso dovrete procurarvi del terriccio setacciato in modo da mantenere la componente più granulosa, escludendo così la terra che passa attraverso il setacci: tale operazione serve a favorire la crescita di radici sottili.

La potatura delle foglie del bonsai va eseguita stagionalmente. Si possono conferire forme a piacere con il taglio, ma soprattutto con dei fili in cui in intrecciare tronco e rami per deviare la direzione di sviluppo della pianta, ma questa tecnica va eseguita o in primavera o in autunno.

Il bonsai, vivendo in un piccolo contenitore, ha la necessità di essere concimato costantemente da marzo a giugno e da settembre a ottobre. In luglio e agosto e tra novembre e febbraio è meglio interrompere per le alte temperature.

Devi progettare realizzare o mantenere una siepe? Rivogliti agli esperti di Verde Impianti: con cura e passione sapranno prendersi cura della tua siepe!

giardinaggio e tecnologia

Quando il giardinaggio incontra la tecnologia ecco cosa sboccia

Quando il giardinaggio incontra la tecnologia ecco cosa sboccia

Con l’arrivo della Primavera, la voglia di giardinaggio si fa sentire… e se fosse proprio la tecnologia ad aiutarti? scopri questi 10 alleati tecnologici che ti aiuteranno ad avere un SUPER giardino!

Se il pollice verde non è dalla votra parte, ci sono tanti alleati tecnologici dalal vostra parte.

Per coloro appartenenti al famoso movimento eco-geek, dovete assolutamente approfondire sul Flower Power di Parrot, senore per vegetazione in grado di monitorare in modo costante le piante in base a quattro parametri:

– Esposizione al sole

– Grado di umidità del terreno

– Temperatura circostante

– Livelli di fertilizzante

Flower Power di Parrot

Grazie al collegamento tramite bluetooth allo smartphone o al tablet, i dati recuperati dal dispositivo verranno inviati alla app con relativi consigli su cosa modificare nella coltivazione e come migliorarla sensibilmente.

Molto utile dello stesso brand è anche il Parrot Pot, un vaso hi-tech dotato di sensori che rilevano la quantità di acqua nel terreno e automaticamente lo irrigano secondo le esigenze della tal specie di esemplare vegetale (esigenze che conosce grazie al database ricco di informazioni botaniche).

Gli adepti del nuovo “movimento eco-geek” di cui sopra (battezzato in questo modo dalla stessa Parrot) troveranno un altro strumento must della loro cassetta di giardinaggio 2.0 nel SimLife LED Plant Grow Light Kit, un vaso con lampada a led incorporata che produce un tipo di luce molto simile a quella solare, permettendo così alla pianta invasata di procedere con il processo naturale di fotosintesi clorofilliana. Trattandosi di un sistema di radiazione molto potente e ben calibrato, i vasi SimLife sono perfetti sia per l’indoor (specialmente quando l’interno di casa è poco illuminato dai raggi del sole) sia per le piante del giardino o del terrazzo che necessitano di un trattamento d’urto: basteranno poche ore di tintarella al led e i vostri green friends ne trarranno parecchio giovamento. Con 5 stelle di gradimento su Amazon.com, questo supporto tech sta per arrivare a grande richiesta anche sul mercato italiano.

SimLife LED Plant Grow Light Kit. (foto: amazon.com)

Anche Edyn è molto gettonato dai garden lover con il cuore che batte in bit. Si tratta di un sistema di monitoraggio che raccoglie e analizza i dati riguardanti le condizioni atmosferiche e quelle del terreno, dopodiché suggerisce in tempo reale come migliorare le performance di giardinaggio via app. Il sistema comprende due parti, rispettivamente Edyn Garden Sensor ed Edyn Water Valve. La prima è la sonda munita di batteria ai polimeri di litio (ricaricabile anche tramite energia solare) e wi-fi che ne permette la connessione all’Edyn Cloud e si occupa del rilevamento dati (temperatura ambientale, umidità, intensità dei raggi solari, conduttività elettrica del terreno etc.) Tramite un algoritmo, i dati vengono analizzati e poi resi consultabili attraverso l’applicazione dedicata. La seconda parte, Edyn Water Valve, è quella preposta al vero e proprio sistema di irrigazione. Dotata anch’essa di batteria ai polimeri di litio con ricarica a pannelli solari, si serve dei dati ricevuti dal sensore per attivarsi e irrigare le coltivazioni.

C’è poi Gro™ Water Sensor, gioiellino molto apprezzato da chi è neofita in campo gardening ma non certo in quello tech. Si tratta di un sofisticato sensore che sente la necessità di irrigazione della pianta accanto cui è parzialmente interrato. Grazie a un catalogo di oltre 50mila esemplari vegetali di cui dispone, questo strumento riesce ad avere tutte le informazioni per conoscere nel dettaglio i bisogni idrici di quella specie e, di conseguenza, la irrigherà in automatico (informando gli user via mail o tramite notifiche push dell’app collegata).

Un funzionamento simile è quello che caratterizza un altro sensore per piante, ossia il Wimoto GRO001 Grow Bluetooth Smart Plant Sensor. Oltre allo stato di umidità del terreno e alla quantità di acqua necessaria per il fabbisogno giornaliero della tal specie vegetale, Wimoto monitora tanti altri parametri quali la velocità di crescita della pianta, la luce naturale disponibile, la composizione dell’humus e la temperatura sia del terreno sia dell’aria circostante, facendo inoltre piani previsionali che arrivano a coprire un intero mese in base a informazioni archiviate nel suo database in continuo aggiornamento.

Wimoto GRO001 Grow Bluetooth Smart Plant Sensor

Per giardini molto ampi, è consigliabile invece un controller come Skydrop ™ Smart Sprinkler, un’interfaccia integrata basata su cloud che utilizza dati meteo in tempo reale e impostazioni dettagliate di geolocalizzazione per regolare dinamicamente frequenza e durata dei cicli dell’acqua di irrigazione. Con questo controller intelligente è stata dimostrata una riduzione media dell’uso dell’acqua del 35%, risultato virtuoso che ha fatto rilasciare dall’EPA (l’Agenzia per la protezione dell’ambiente del governo federale degli Stati Uniti d’America) la certificazione Water Sense che garantisce la riduzione di impiego idrico.

Un altro protagonista della domotica outdoor ecofriendly è Droplet, un robottino finalizzato anch’esso a un minor spreco di acqua. La casa madre azzarda a un risparmio del 90%, pari a circa 250 euro in un anno che non verranno letteralmente scialacquati bensì risparmiati. Basta collegare Droplet allo smartphone, al tablet o a un laptop, scaricare l’app dedicata e inserire le varie tipologie di piante e le loro localizzazioni nel giardino, dopodiché il mini-robot penserà a tutto il resto, innaffiandole a una a una in base alle esigenze idriche della tal specie che Droplet conosce grazie al personale database di info botaniche.

C’è anche Orbit B-Hyve, la versione internazionale del timer più venduto di Orbit USA. Con un trasformatore incorporato in 1amp, 220v e corrispondenti applicazioni sia per iOS e sia per Android, questo strumento intuitivo combina il suo semplice programma di timing con le capacità remote di wi-fi. Gli utenti possono controllare il timer tramite l’app B-HyveTM dal proprio computer oppure direttamente dal timer (con interfaccia semplificata, adatto a tutta la famiglia). Fornisce irrigazione intelligente in base alle condizioni del sito come pendenza, tipo di suolo, alternanza sole/ombra, storici ET e feed in tempo reale. Schedula in automatico le sessioni di irrigazione, ottimizzandole in base alle previsioni meteo. Infine è compatibile con la maggior parte di sistemi di domotica, compreso Amazon Echo (incluso Echo Dot).

Il timer Orbit B-Hyve

Un risparmio idrico del 50% è invece quello che promette Green IQ, il dispositivo elettronico da giardino intelligente che controlla i sistemi di irrigazione e anche l’illuminazione, garantendovi bollette dell’acqua e dell’energia elettrica più convenienti. Permette di pianificare con precisione l’erogazione di acqua e luce – ovunque sia il padrone di casa – grazie al controllo totale della consolle da giardino GreenIQ tramite a smartphone, tablet, pc e altri dispositivi compatibili con il web.

Fonte

 

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