come arieggiare il prato

Perché è importante arieggiare il prato?

Perché è importante arieggiare il prato?

Il prato solito a cui siamo abituati, ovvero quello coltivato a graminacee, è formato da tantissime piccole piante perenni tapezzanti, le quali si sviluppano le une vicine alle altre.

Tra di esse però cadono foglie, detriti, residui dello sfalcio che, con l’andare avanti con i mesi, formano uno strato spesso, denominato feltro.

Con l’andare del tempo, questo strato di vegetali lasciati in decomposizione, forma una barriera, difficilmente attraversabile dall’acqua e dai sali minerali apportati dall’esterno.

Per arieggiare il prato ti consiglio in primis di rimuovere questo strato di detriti con cadenza periodica, consentendo al tappeto erboso di potersi sviluppare al meglio.

Generalmente, l’operazione di arieggiare il prato avviene soprattutto in concomitanza con la risemina del prato, perchè altrimenti le nuove sementi andrebbero a cadere nel feltro e non nel terreno, sviluppandosi in modo non ottimale.

Arieggiare il prato: le tecniche per far respirare il vostro giardino

Il feltro di un prato può essere di natura diversa: se esso non è mai stato arieggiato, lo strato può anche essere spesso e ben ancorato alle piante del tappeto erboso, fino a costituire un vero e proprio tessuto.

In caso di un feltro non troppo spesso o nel caso in cui il prato sia di dimensioni  molto contenute, l’arieggiatura viene praticata con l’utilizzo di un apposito rastrello.

Si tratta in prtica di un rastrello ampio, con denti aguzzi, allungati, cilindrici e ben spaziati tra di loro.

In tal modo, appoggiandolo al terreno, esso tenderà ad affondare nel prato, ancorandosi in modo saldo allo strato di detriti che saranno facilmente portati in superficie.

In caso di feltro molto fisso o quando l’estensione da arieggiare è ampia, possiamo ricorrere ad apposite apparecchiature, denominate arieggiatrici, ovvero macchinari dotati di motore a scoppio o elettrico, formati da un rullo su cui sono fissate alcune punte lunghe, che pettinano il tappeto erboso, sollevando il feltro.

Dopo aver passato con l’arieggiatrice o con il rastrello tutto il tappeto erboso, vedremo il feltro in superficie, possiamo così procedere a rimuoverlo utilizzando un rastrello comune.

Oltre a praticare l’arieggiatura, una volta l’anno sarebbe bene scarificare il nostro tappeto erboso, ossia rimuovere il feltro e dissodare il terreno tra le zolle dell’erba. In questo modo appoggiandolo al terreno otterrai un migliore sviluppo dell’apparato radicale dell’erba.

Questa operazione avviene con un apposito macchinario che, invece che pettinare il prato come fa un’arieggiatrice, è dotato di lame affilate che incidono il terreno abbastanza in profondità.

Anche dopo aver effettuato la scarificazione è bene rimuovere tutti i detriti presenti sul tappeto erboso avvalendosi di un rastrello.

Se non sai come muoverti e non vuoi rischiare di fare ancora peggio, richiedi subito il servizio di Verde Impianti , azienda specializzata in servizi di giardinaggio da anni, è a tua completa disposizione per qualsiasi richiesta o informazione a riguardo!

progettazione giardini rovigo

PROGETTAZIONE GIARDINI ROVIGO DI VERDE IMPIANTI

PROGETTAZIONE GIARDINI ROVIGO DI VERDE IMPIANTI

Verde Impianti è un’azienda sita a Villadose specializzata nella progettazione giardini Rovigo e nella realizzazione di spazi verdi di altissima qualità in base alle esigenze stilistiche del cliente: progettazione e realizzazione di giardini domestici privati, giardini pensili e verticali.

Vuoi progettare un giardino per la tua casa?

La fase di progettazione giardini Rovigo è fondamentale perché lo spazio sia ben organizzato in maniera tale che il cliente possa sfruttarlo secondo le sue esigenze. Unitarietà ed equilibrio, proporzionalità, spazialità. Il progetto del giardino deve essere concepito come un’opera unitaria stilisticamente coerente. Le preesistenze forniscono il punto di partenza per la scelta del linguaggio compositivo.

Occorre ricercare un rapporto proporzionale tra elementi costruiti e vegetali, in alzato questi ultimi non sono necessariamente alberi ma possono essere rampicanti o pareti verdi. Il giardino
per aumentare la propria spazialità deve armonizzare con il paesaggio limitrofo, i fondali prospettici non devo diventare barriere se l’intorno non deve essere mascherato.

progettazione giardini rovigo

Perchè è importante la progettazione giardini Rovigo?

  • Il verde mitiga gli effetti di degrado e gli impatti prodotti dalla presenza delle edificazioni e dalle attività dell’uomo, contribuisce a regolare gli effetti del microclima cittadino
    attraverso l’aumento dell’evapotraspirazione, modera picchi termici estivi con un effetto di“condizionamento”naturale dell’aria (depurazione chimica, fissazione gas tossici – di polveri, schermo antirumore).
  • Il verde ha un effetto di protezione e di tutela del territorio in aree degradate o sensibili (argini di fiumi, scarpate, zone con pericolo di frana, ecc), e viceversa la sua rimozione può in
    certi casi produrre effetti sensibili di degrado e dissesto territoriale.
  • La presenza di giardini, parchi, viali e piazze alberate consente di soddisfare un’importante esigenza ricreativa e sociale perché facilita l’incontro.
  • Le aree verdi svolgono una importante funzione psicologica ed umorale per le persone che ne fruiscono, contribuendo al benessere psicologico ed all’equilibrio mentale. Le aree verdi, siano esse naturali o artificiali, rappresentano un ecosistema complesso dove fattori come l’interazione tra specie vegetali selezionate e l’ambiente pedoclimatico determinano la riuscita di un progetto, senza trascurare le dinamiche relative alla fruizione. La conoscenza di questi effetti relazionali ha bisogno di una figura in grado di indirizzare le scelte progettuali al fine di ottenere un risultato apprezzabile sotto diversi aspetti: ornamentale, funzionale, ecologico e economico.

La bellezza di un giardino nasce da un’accurata progettazione: l’interpretazione dei luoghi, delle sensazioni e delle aspettative delle persone si traduce nella fase ideativa degli scenari, che istruita dai rilievi degli stati di fatto porterà alla progettazione esecutiva e alla relativa assistenza ai cantieri per favorire la realizzazione di giardini da sogno.

Per la progettazione del tuo giardino a Rovigo, affidati alla competenza dello staff di Verde Impianti, per scoprire insieme le soluzioni adatte a te.

PER LA PROGETTAZIONE GIARDINI ROVIGO, RIVOLGITI A VERDE IMPIANTI

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Spesso molte persone non hanno idea di come prendersi cura delle piante grasse e far sì che non muoiano. Per prendersi cura delle piante grasse l’aspetto fondamentale è la messa a dimora.

Le piante grasse sono tra le piante d’appartamento più diffuse. Sono apprezzate da tutti, per i giardinieri più esperti come per i pollici verdi alle prime armi, richiedono poche e facili cure e regalano alla casa e al giardino un tocco di stile grazie ai loro colori e alle loro forme ben definite.

Le piante grasse sono chiamate “succulente” perché possiedono dei particolari tessuti in grado di assorbire l’acqua in eccesso e di immagazzinarla per poi utilizzarla nei momenti di necessità. Proprio questa loro peculiarità le rende adatte a vivere nei climi più aridi e ostili e perfette per chi ha poco tempo per prendersene cura.

Ecco come prendersi cura delle piante grasse:

  • – scegliere un luogo esposto alla luce del sole o comunque molto luminoso
  •  – le piante grasse vanno annaffiate solo nel periodo vegetativo
  • – mai annaffiarle durante la quiescenza, a meno che non faccia tanto caldo
  • – non comprate piante con segmenti avizziti o secchi, scegliere bene le piante grasse prediligendo quelle che mostrano segni di crescita come gemme floreali e un colorito uniforme
  • – posiziona le piante grasse in aiuole rialzate almeno 25 cm da terra,composte da una base di ghiaia e da una composta drenante e poste in un luogo soleggiato, con una temperatura minima di 5°, poiché necessitano di un buon drenaggio.
  • – una buona miscela per la composta contiene del limo da giardino sterilizzato (pH 4-5,5), mescolato in due parti con una parte di sostituto di torba o di sfagno finemente triturato, una parte di sabbia grossa o ghiaia lavata e un po’ di fertilizzante a lento rilascio.

Dove posizionare le piante grasse in casa

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Se non sapete dove mettere le piante grasse in casa, le ciotole basse sono ideali per le specie prostrate e striscianti, mentre i grandi vasi e le urne si adattano meglio a quelle di maggiori dimensioni.

Per coltivare in vaso in casa utilizzate contenitori piccoli per piante singole o ciotole grandi per riunire insieme specie diverse, purché compatibili. Un trucco per un effetto di grande impatto estetico è quello di scegliere delle vaschette da giardino, riempite con piante grasse di specie differenti.

Per composizioni originali e creative sbizzarrite la vostra fantasie con delle fioriere, mentre i cestini pensili costituiranno la migliore risposta alle specie rampicanti o pendule.

Il centro della composizione può essere costituito da una o due piante grasse dal portamento eretto (cleistocactus e cephalocereus), mentre lo spazio restante può esser dedicato a specie più piccole, o un tocco di colore fornito dai cactus fioriti.

Le piante grasse in casa sono diventate un must have di stile irrinunciabile, acquista ora da Verde Impianti le piante grasse più belle per la tua casa.

Hai mai provato un giardino verticale? ecco 5 idee per te!

Hai mai provato un giardino verticale? ecco 5 idee per te!

Con questo articolo vogliamo darvi un tocco di originalità per il vostro giardino: avete mai provato un giardino verticale?

Vogliamo raccontarvi 5 idee per realizzarlo al meglio sulla base delle capacità e della fantasia di ciascuno di voi.

Un’idea perfetta se hai anche spazi contenuti e tanta voglia di creare un piccolo angolo verde sul proprio balcone o sul proprio terrazzo.

Con un giardino verticale ti diverti, spendi poco e puoi personalizzare ogni elemento ogni volta che vuoi!

1. GIARDINO VERTICALE: FIORERIE CON I PALLET

Una struttura, quella dei pallet che si presta molto bene alla crescita verticale di un giardino in quanto peremtte di posizionare le piante tra gli assi che costituiscono la pedana.

Questo tipo di fiorerie possono essere collocate alla parete e nel caso la si voglia proteggere, potranno presentare un pannello di compensato o di altro materiale a scelta sul fondo.

2. GIARDINO VERTICALE: UN QUADRO VERDE

Perchè non sfruttare una vecchia cornice in legno per creare una composizione di piante?

Inserite all’interno della cornice del terriccio e una piccola rete metallica con fori delle dimensioni adatte per ospitare piante grasse.

Se la cornice è del tipo da appoggio, può anche essere sistemata su una mensola o su un mobile.

Una soluzione perfetta sia per l’esterno che per l’interno e permette di dare vita ad una decorazione unica e originale.

3. GIARDINO VERTICALE: FIORERIA PENSILE

Avete dei barattoli per alimenti in vetro?

fissateli con delle fascette metalliche a un asse in legno, quest’ultimo a sua volta appeso alla parete.

Nei barattoli potrete piantare erbe aromatiche o piantine di piccole dimensioni che potranno creare un piacevole allestimento verse, adatto sia per l’interno che per l’esterno.

4. GIARDINO VERTICALE: CONTENITORI IN FELTRO

Se te la cavi un po’ con ago e filo, un’idea è quella di creare sacchetti contenitori in feltro da poter appendere alla parete a ad un supporto metallico per trasformarli in “fiorerie di tessuto”.

I sacchetti infatti possono essere riempiti di terriccio e costituire dei veri e propri vasi all’interno dei quali coltivare piccole piantine o semenze.

Otterrete così un effetto originalissimo e personale.

Una soluzione che permette anche di poter sfruttare vecchi scampoli di tessuto destinati altrimenti alla spazzatura.

5. GIARDINO VERTICALE: UN MURO VIVENTE

Se desideri una soluzione creativa e affascinante, il muro vivente è quello che fa per te.

Per crearlo  ti occorre preparare un ampio pannello di legno e fissarlo al muro.

Altrimenti è possibile anche utilizzare una grande fioreria già pronta.

All’interno è preferiviel inserire delle piante grasse  che si prestano molto bene alla coltivazione verticale con radici piccole e una minima manutenzione.

Realizza un giardino verticale creativo con l’aiuto di un esperto, affidati al nostro team di Verde Impianti!

Come prendersi cura di un bonsai

COME PRENDERSI CURA DI UN BONSAI

COME PRENDERSI CURA DI UN BONSAI

Prendersi cura di un bonsai non è impegnativo come si potrebbe pensare. Per coltivare un bonsai bisogna avere molta pazienza e dedicargli piccole attenzioni quotidiane.

Per i principianti di girdinaggio, è meglio specificare che questi alberelli in miniatura, hanno necesittà differenti rispetto alle altre piante.

Prendersi cura di un bonsai è una vera e propria disciplina che necessita di conoscenze specifiche di botanica, attenzioni quotidiane nonché di una certa capacità di esprimersi attraverso la creatività manuale.

I bonsai hanno bisogno di acqua, aria e luce e hanno esigenze differenti a seconda della stagione: in estate, ad esempio, bisogna dargli da bere quattro volte al giorno.

La parte più importante nella cura dei tuoi bonsai è l’annaffiatura. Quante volte un albero abbia bisogno di essere annaffiato dipende da diversi fattori (come la specie, la dimensione della pianta, del vaso, il periodo dell’anno, la miscela del terriccio e il clima), ciò significa che è impossibile dire quante volte si dovrebbe annaffiare un bonsai. Tuttavia, la comprensione di alcune linee guida di base ti aiuterà a osservare quando un albero ha bisogno di essere innaffiato.

Per bagnare usate un innaffiatoio e non lasciate mai la terra secca. Allo steso tempo non deve essere inzuppata, comunque dipende dalla pianta se dare più o meno acqua.

Il primo elemento di cui un bonsai ha bisogno è la luce, come per ogni pianta del resto, dal momento che senza questa sarà impossibile far avvenire la fotosintesi, in assenza della quale qualsiasi pianta muore in breve tempo.

Un bonsai dunque non deve essere messo al buio e in generale al centro di una tavola o su un elettrodomestico. La posizione preferibile è nei pressi di una finestra dalla quale trapela molto sole, a una distanza dal davanzale di circa un metro. Esistono bonsai da interno e da esterno ma, anche se il nostro è del primo tipo, è preferibile lasciarlo all’esterno durante l’estate, così da offrirgli aria fresca e rugiada.

Dato che le radici crescono molto lentamente, è meglio evitare di trasferire la pianta in un nuovo contenitore con frequenza. Se il nostro bonsai è giovane sarà sufficiente fare il rinvaso ogni due anni circa, i bonsai adulti invece possono essere rinvasati anche una volta ogni 4 anni.

Durante l’operazione di rinvaso bisognerà sfoltire delicatamente le radici, eliminando quelle più grosse e prive di capillari: più l’apparato radicale è sottile, migliore sarà lo stato della chioma, che avrà uno sviluppo più sano e armonico.

Per riempire il nuovo vaso dovrete procurarvi del terriccio setacciato in modo da mantenere la componente più granulosa, escludendo così la terra che passa attraverso il setacci: tale operazione serve a favorire la crescita di radici sottili.

La potatura delle foglie del bonsai va eseguita stagionalmente. Si possono conferire forme a piacere con il taglio, ma soprattutto con dei fili in cui in intrecciare tronco e rami per deviare la direzione di sviluppo della pianta, ma questa tecnica va eseguita o in primavera o in autunno.

Il bonsai, vivendo in un piccolo contenitore, ha la necessità di essere concimato costantemente da marzo a giugno e da settembre a ottobre. In luglio e agosto e tra novembre e febbraio è meglio interrompere per le alte temperature.

Devi progettare realizzare o mantenere una siepe? Rivogliti agli esperti di Verde Impianti: con cura e passione sapranno prendersi cura della tua siepe!