GLI ERRORI PIU' COMUNI NELLA POTATURA

GLI ERRORI PIU’ COMUNI NELLA POTATURA

GLI ERRORI PIU’ COMUNI NELLA POTATURA

Oggi parliamo degli errori più comuni nella potatura: gli alberi ornamentali, in generale, non necessitano di potatura, se non in casi particolari, dovuti principalmente a motivi di sicurezza del traffico o delle persone, ed al fatto che molto alberi hanno un naturale sviluppo non compatibile con l’esiguo spazio a disposizione in città.

L’attività di Verde Impianti nasce dall’esperienza diretta sul campo affiancata ad una continua formazione e ricerca di moderne e innovative tecniche di progettazione, realizzazione e manutenzione di giardini.

La potatura periodica ha lo scopo di contenere le piante entro modelli spaziali artificiali. In frutticoltura ed in floricoltura (rose e arbusti) la potatura è invece necessaria per motivi ben precisi, volti ad ottenere una produzione di frutta e fiori qualitativamente equilibrata, commerciabile, redditizia.
A volte si rendono necessari interventi di potatura che sarebbero superflui se l’impianto fosse stato progettato e realizzato scegliendo le specie più adatte e rispettando le esigenze delle singole specie.
Infatti, molto spesso le piante sono messe a dimora troppo fitte tra loro e troppo vicine alle case e pertanto, occorre intervenire con potature frequenti per impedire agli alberi di toccare le case.
Quando si verificano queste condizioni,  è spesso più conveniente diradare parte delle piante abbattendole o trapiantandole, per dare alle rimanenti la possibilità di svilupparsi in uno spazio maggiore con minori problemi sia di ordine biologico, sia per agevolare chi deve effettuare la manutenzione.

LA POTATURA

Il sistema naturale di potatura prevede l’asportazione di rami completi, siano essi di grandi o piccole dimensioni e non consente in alcun caso la capitozzatura della pianta o il taglio effettuato a metà di un ramo, qualunque ne sia la dimensione; Il taglio corretto sarà quindi effettuato in corrispondenza di una biforcazione e sarà netto e parallelo alla superficie del ramo rimasto in modo da non lasciare monconi.
Nell’asportare i rami cercheremo di ottenere una forma armoniosa e simmetrica, eliminando per prima cosa i rami secchi o rotti, tagliando poi quelli che crescono orientati verso il centro della pianta ed i ricacci verticali interni, in ultimo elimineremo quelli che ne incrociano altri o che crescono paralleli o troppo ravvicinati tra loro.

LA CAPITOZZATURA

Tra gli errori più comuni nella potatura c’è la capitozzatura è l’indiscriminato taglio di branche dell’albero per di ridurre le dimensioni dell’albero e renderlo più sicuro. La capitozzatura non è un metodo praticabile di contenimento e certamente non riduce il pericolo, viceversa, nel lungo periodo, rende un albero più pericoloso.
La capitozzatura rimuove il 50 -100% della chioma di un albero. Le foglie producono l’energia necessaria alla vita delle piante, pertanto un albero improvvisamente defogliato può
temporaneamente “morire di fame”.
La severità della potatura può innescare un meccanismo di sopravvivenza: la pianta attiva le gemme latenti forzando la rapida crescita di germogli attorno ad ogni taglio (ha bisogno di creare, nel più breve tempo possibile, una nuova chioma).
Se un albero non possiede l’energia di riserva sufficiente a creare rapidamente una nuova chioma resterà gravemente danneggiato e rischierà di morire. Un albero danneggiato è più vulnerabile ad attacchi di insetti e di malattie: ampie ferite da potatura espongono alburno e durame agli attacchi; la pianta può non possedere l’energia sufficiente per “difendersi chimicamente” dalle aggressioni; alcuni insetti sono attratti dai segnali chimici emessi dagli alberi danneggiati.

Se volete contenere le dimensioni dell’albero, la capitozzatura non funziona perchè un albero deciduo, dopo la capitozzatura, cresce ancora di più, in modo da rimpiazzare rapidamente la superficie fogliare perduta, necessaria per fornire nutrimento al fusto ed alle radici.

Per potare gli alberi contatta degli esperti, affidati al nostro team di Verde Impianti!

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Spesso molte persone non hanno idea di come prendersi cura delle piante grasse e far sì che non muoiano. Per prendersi cura delle piante grasse l’aspetto fondamentale è la messa a dimora.

Le piante grasse sono tra le piante d’appartamento più diffuse. Sono apprezzate da tutti, per i giardinieri più esperti come per i pollici verdi alle prime armi, richiedono poche e facili cure e regalano alla casa e al giardino un tocco di stile grazie ai loro colori e alle loro forme ben definite.

Le piante grasse sono chiamate “succulente” perché possiedono dei particolari tessuti in grado di assorbire l’acqua in eccesso e di immagazzinarla per poi utilizzarla nei momenti di necessità. Proprio questa loro peculiarità le rende adatte a vivere nei climi più aridi e ostili e perfette per chi ha poco tempo per prendersene cura.

Ecco come prendersi cura delle piante grasse:

  • – scegliere un luogo esposto alla luce del sole o comunque molto luminoso
  •  – le piante grasse vanno annaffiate solo nel periodo vegetativo
  • – mai annaffiarle durante la quiescenza, a meno che non faccia tanto caldo
  • – non comprate piante con segmenti avizziti o secchi, scegliere bene le piante grasse prediligendo quelle che mostrano segni di crescita come gemme floreali e un colorito uniforme
  • – posiziona le piante grasse in aiuole rialzate almeno 25 cm da terra,composte da una base di ghiaia e da una composta drenante e poste in un luogo soleggiato, con una temperatura minima di 5°, poiché necessitano di un buon drenaggio.
  • – una buona miscela per la composta contiene del limo da giardino sterilizzato (pH 4-5,5), mescolato in due parti con una parte di sostituto di torba o di sfagno finemente triturato, una parte di sabbia grossa o ghiaia lavata e un po’ di fertilizzante a lento rilascio.

Dove posizionare le piante grasse in casa

COME PRENDERSI CURA DELLE PIANTE GRASSE CON VERDE IMPIANTI

Se non sapete dove mettere le piante grasse in casa, le ciotole basse sono ideali per le specie prostrate e striscianti, mentre i grandi vasi e le urne si adattano meglio a quelle di maggiori dimensioni.

Per coltivare in vaso in casa utilizzate contenitori piccoli per piante singole o ciotole grandi per riunire insieme specie diverse, purché compatibili. Un trucco per un effetto di grande impatto estetico è quello di scegliere delle vaschette da giardino, riempite con piante grasse di specie differenti.

Per composizioni originali e creative sbizzarrite la vostra fantasie con delle fioriere, mentre i cestini pensili costituiranno la migliore risposta alle specie rampicanti o pendule.

Il centro della composizione può essere costituito da una o due piante grasse dal portamento eretto (cleistocactus e cephalocereus), mentre lo spazio restante può esser dedicato a specie più piccole, o un tocco di colore fornito dai cactus fioriti.

Le piante grasse in casa sono diventate un must have di stile irrinunciabile, acquista ora da Verde Impianti le piante grasse più belle per la tua casa.

aloe vera

Come coltivare l’aloe vera in giardino

Come coltivare l’aloe vera in giardino

Coltivare una pianta officinale è fonte di grande soddisfazione, perché le cure che dedichiamo al nostro arbusto vengono ricompensate con altrettante cure: quelle che le sue proprietà benefiche dispenseranno al nostro organismo.
L’aloe vera è una pianta carnosa arbustiva perenne che appartiene alla famiglia delle Aloeacee e cresce principalmente dove c’è un clima caldo e secco. L’aloe vera è una pianta ricca di proprietà curative, in quanto le sue foglie conservano al loro interno una sostanza gelatinosa dalle encomiabili caratteristiche.
Questo straordinario gel è utilizzato nelle faccende più disparate. Se ad esempio dopo una rilassante vacanza al mare la vostra pelle riporta una brutta scottatura, potete applicare una preparazione a base di aloe vera sulla zona interessata. Può essere un ottimo rimedio anche contro la forfora.
Il gel di aloe vera può essere utilizzato persino come gel per modellare la nostra acconciatura e come balsamo da utilizzare però prima dello shampoo in caso di capelli particolarmente stressati, per la sua capacità di legarsi in maniera salda alla cheratina.
Per arrossamenti, ma anche per tonificare la nostra pelle, non esiste impacco migliore. Se un insetto ci punge, o la depilazione e la rasatura lasciano antipatici segni sulla nostra cute, ecco che l’aloe vera viene in nostro aiuto. Inoltre, è un catalizzatore per il riassorbimento di cicatrici, velocizzando il processo di scomparsa e migliorandone l’aspetto durante la cura. Possiamo affidarci all’aloe vera per prevenire e combattere l’acne cronica o periodica, per alleviare i dolori muscolari, per curare il mal di testa se applicato sulla nuca e sulle tempie.
Se desiderate provare un nuovo dentifricio naturale, cosa state aspettando? L’aloe vera serve anche a questo!Il genere aloe conta alcune centinaia di specie di piante succulente, diffuse in natura in Africa, nel bacino mediterraneo e in gran parte delle zone mediorientali.
Sapevate che l’aloe è ottima anche per cucinare? Si possono preparare deliziosi dolci e gustose bevande grazie ai suoi estratti. Le ricette più diffuse sono tortino con gelato all’aloe vera o elisir e cocktail energizzanti. Anche nella cosmesi questa pianta è molto diffusa, grazie alla capacità di penetrazione fino agli strati più profondi della pelle, e ai suoi principi attivi stimolanti, emollienti, usati tanto per la cura della cute quanto quella dei capelli.
Ha proprietà idratanti, data la capacità dei mucopolisaccaridi di trattenere acqua, dunque risulta molto efficace nel trattamento di pelli disidratate. Usata dopo la depilazione, ha proprietà lenitive e calmanti. E’ adatta alla pulizia delle pelli acneiche per la rimozione di impurità. Insomma, è una pianta formidabile, dai mille usi e proprietà.

Ma passiamo adesso ad analizzare le modalità e le tecniche per coltivare direttamente in casa nostra questa straordinaria pianta. Ovviamente dobbiamo sincerarci di poter disporre delle migliori condizioni possibili affinché il nostro arbusto non soffra e possa crescere al meglio delle proprie potenzialità. Innanzi tutto, come abbiamo detto all’inizio, l’aloe vera necessita di un clima caldo e secco, per cui il luogo deputato alla sua crescita sarà soleggiato.

Esistono due metodi principali per la coltivazione di questa pianta. Nel primo i germogli laterali dell’aloe vera (talee) vengono recisi durante il periodo estivo e in seguito riposti ad asciugare in un luogo buio per due o tre giorni, oppure disponendoli direttamente in un recipiente con appositi ormoni radicanti per talee.

Il secondo metodo consiste nella moltiplicazione da seme. I semi devono essere disposti a marzo in vasi colmi di terriccio specifico per piante grasse. La temperatura esterna deve aggirarsi tra i venti e i ventuno gradi: brusche variazioni oppure una temperatura inferiore a quella prevista potrebbero compromettere l’effettiva fioritura dei germogli.

Vuoi affidarti a degli esperti di giardinaggio? Rivolgiti a Verde Impianti!

Tipologie di Siepi

Tipologie di Siepi

Al mondo esistono varie tipologie di siepi e una grande varietà di piante che vengono utilizzate per formarle.

La migliore tipologia di siepe dipende solo da voi, dal vostro gusto e da cosa volete ottenere. Dalle piccole siepi a quelle alte 6 metri, le tipologie di siepi si possono distinguere in:

  • Siepi a foglie caduche: non sono sempreverdi e perdono le foglie nel corso degli anni o durante il periodo invernale. Di questa tipologia fanno parte: l’acero campestre, il carpino, il biancospino, il faggio, il ligustro, le ortensie, la rosa canina ed il lillà.

 

Tipologie di siepi Verde Impianti

  • Siepi Sempreverdi: come afferma il nome, queste siepi sono accompagnate dalla continua presenza di foglie durante l’anno. è un vantaggio perchè permettono il verde 365 giorni l’anno. Lo sono: il bosso, l’agrifoglio, l’edera, il lauroceraso, la pyracantha ed il rododendro.Foto: siepe sempreverde
  • Siepi Conifere: sono siepi particolarmente apprezzate perchè sono anch’esse piante sempreverdi, coprenti e a misura di bambino o animale domestico. Le principali sono: cipresso di Lawson e di Leyland, la thuia, il tasso e la metasequoia. Ideali per aree pubbliche o giardini privati.Foto: siepe conifera
  • Siepi Rampicanti: questa tipologia di siepe è costituita da una griglia o steccato sulla quale viene fatta crescere una pianta rampicante come può essere l’edera o il caprifoglio. L’effetto che saranno in grado di creare la clematide, l’edera, il caprifoglio, l’hardenbergia violacea ed il falso gelsomino, alcuni dei quali vi regalano gemme e fiori, sarà strabiliante, per non parlare della duplice azione di protezione e decorazione che svolgeranno.

Ognuna di queste tipologie di siepi deve essere sottoposta ad un trattamento regolare di potatura.

Verde Impianti è specializzata in questo servizio da anni, ed è a tua completa disposizione!

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erbe da coltivare

Erbe da coltivare in terrazzo

Erbe da coltivare in terrazzo

Avete sempre avuto il desiderio o la voglia di sapere quali erbe puoi coltivare a casa tua, o meglio ancora nel tuo terrazzo per averle sempre a portata di mano? bene, la ditta di giardinaggio Verde impianti vi illustra alcune tipologie di erbe da coltivare:

  • Le erbe aromatiche, graziose, fragranti e saporite, sono facili da coltivare e da mantenere in vaso;
  • La coltivazione in contenitore è ideale anche per grandi terrazzi, cortili e giardini, perchè permette di utilizzare i vasi di erbe profumate per creare punti di interesse;
  • Nonostante la loro origine spesso mediterranea o di paesi caldi, le erbe aromatiche perenni resistono bene in vaso anche nell’Italia settentrionale e sulle Alpi, sino a circa 1000 m d’altitudine. Il fattore- chiave è il sole: quasi tutte hanno bisogno di almeno 3-4 ore d’insolazione giornaliera. Fanno eccezione l’origano, sensibile al gelo e quindi da rinnovare ogni anno, e le diverse specie e varietà di menta (piperita, mentuccia, calaminta, nepitella ecc..) che vivono anche nell’ombra.
  • Erbe da coltivare come menta, maggiorana, finocchio selvatico e altre si difendono dal freddo invernale perdendo la parte aerea, per poi emettere nuovi germogli a primavera (nelle zone alpine si comportano invece da stagionali e i  vasi vanno quindi rinnovati ogni anno).
  • Per altre erbe aromatiche perenni come rosmarino, lavanda, salvia ecc.., al centro-nord sono necessari in inverno una protezione di foglie secche alla base degli steli e un involucro di plastica o, meglio, di velo non- tessuto.
  • Se disponete di una serra (va bene anche un piccolo modello da balcone), trasportate i vasi al suo interno; oltre a proteggere le piante dal gelo, la serra ripara dalla polvere e dallo smog invernale.
  • Erbe da coltivare annuali come il basilico, vivendo solo per il breve spazio della bella stagione, si adattano al nord come al sud. Doverle riseminare o ricomprare in primavera può essere una buona occasione per variare l’assortimento provare ogni anno specie e varietà diverse, sperimentando anche quelle insolite e decorative come il basilico a foglia rossa.

Se avete bisogno di orientarvi meglio con le erbe da coltivare, La ditta di giardinaggio di Rovigo Verde Impianti è a tua completa disposizione:

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