giardinaggio a febbraio

Preparare il giardino alla Primavera: cosa fare a febbraio

Preparare il giardino alla Primavera: cosa fare a febbraio

Il mese di febbraio è ancora invernale ma per il nostro giardino è un momento davvero magico, pieno di cose da poter fare e di fermento.

La primavera è alle porte e sono rpoprio queste le settimane utili per prepararci al meglio al suo arrivo.

Che tu sia in possesso di un grande giardino, un piccolo terrazzo o un mini balcone, nulla cambia… è arrivato i momento di rimboccarsi le maniche e prendersi cura del giardino prima della primavera!

Ecco tutto quello che devi sapere sui lavori da fare per preparare il giardino alla Primavera:

-PULIZIA: la prima cosa da fare nel vostro giardino è pulire. Armatevi quindi di guanti, cesoie e rastrello e rimuovete tutto ciò che la stagione autunnale e invernale ha portato con sè: foglie morte, rami secchi o rotti dalle intemperie e pacciamature, dovranno essere portati via per lasciare il giusto spazio ai nuovi germogli.

-POTATURE: febbraio è un mese importante per la potatura delle piante che fioriranno in primavera. Tra queste le rose, l siepi e altre piante da fuore che producono boccioli sui rami nuovi, dovranno essere potate ora o mai più!

-SEMINE: Sono davvero tante le piante che possono essere seminate nel mese di Febbraio, anche se la maggior parte di esse ancora nel semenzaio riparato. Un piccolo esempio? la bocca di leone, la calendula, la dalia, i garofani, nasturzi, petunie, portulaca, primule e infine viole. In un paio di settimane otterrete decine di piccole piante da fiore, pronte per il giardino o per il terrazzo.

-PIANTAGIONI: se nella tua zona il clima non è troppo freddo e sei sicuro che non ci saranno più gelate, puoi iniziare a piantare i primi arbusti e le rose.

-IL RINVASO: per le piante d’appartamento questo è il momento migliore per rinvasare. Opta sempre per contenitori più grandi di quelli da sostituire e prepara un terriccio ricco e di qualità che sia in grado di nutrire nel migliore dei modi la pianta in questo momento di passaggio.

Come abbiamo detto il mese di febbraio è l’ideale per la potatura della maggior parte delle piante. Ecco le 4 regole di base:

1. Pulizia: Prima di tutto è utile ripulire la pianta da tutti i rami secchi e malati. Dobbiamo eliminare anche i “polloni”, ovvero quei rami cresciuti sotto l’innesto che non fanno altro che portare via energie alla pianta.

2. Rami paralleli: molte volte succede che negli alberi da frutto vi siano rami che partono circa dallo stesso punto con una crescita parallela.

In questi casi dobbiamo scegliere uno dei 2 rami ed eliminare l’altro. In questo modo assicuriamo lo spazio necessario per la crescita di nuovi rametti e di nuovi frutti.

3. Rami che si incrociano: anche quando due rami si incrociano, dobbiamo fare la scelta di eliminare uno dei due. Lasciando quello che punta verso l’esterno della pianta.

4. Rami che crescono verso l’interno della chioma: è importante anche eliminare i rami che stanno crescendo vero l’interno della chioma. Questo perchè, verso l’interno della chioma arriva meno sole, non riuscendo a realizzare bene la fotosintesi. Soprattutto l’assenza di luce non permette di far maturare i frutti.

Richiedi la mano di un esperto, e prenditi cura dei tuo giardino a febbario con Verde Impianti!

Abbattimento alberi: 6 motivi che ti dicono è ora!

Abbattimento alberi: 6 motivi che ti dicono è ora!

Avere la fortuna di avere alberi in giardino è davvero bello: in estate ci si può rilassare sotto la sua ombra, avere un riparo durante i mesi caldi, ecc…

Gli alberi però anche se non lo si pensa, hanno bisogno di attenzioni, bisogna controllarli, curarli, e nel caso anche abbatterli.

Con un clima sempre più mutevole e incerto, temporali e forte vento sono diventati comuni anche nel nostro Paese.

Un albero non correttamente potato o abbattuto, può, in certi casi, creare gravi danni non solo a voi e alla vostra abitazione , ma, se posto vicino al confine della vostra proprietà, anche a terzi.

Abbattimento alberi: 6 motivi che ti dicono che è ora

  1. La prima cosa da prendere in considerazione sono le dimensioni: un albero alto, come ad esempio un cedro, è più soggetto all’azione del vento, e può diventare un punto d’attrazione per fulmini e saette.
  2. Un altro aspetto da considerare è l’effetto vela che può generarsi, ovvero come si comporta l’albero sotto la pressione di un vento forte.
    Alberi come i pini marittimi, solitamente, tendono a cumulare tutti i rami sulla sommità, lasciando la parte inferiore del tronco vuota. Questo crea uno sbilanciamento in cui la cima pesa molto più della base con ovvie conseguenze in caso di vento forte.
  3. Per capire se un albero è da abbattere bisogna fare attenzione anche alle sue radici.
    Se, infatti, si nota che il terreno alla base del fusto inizia a sollevarsi, significa che le radici stanno perdendo appiglio sul terreno e quindi l’albero sta perdendo stabilità.
  4. Un altro fattore da considerare è se l’albero si sta seccando, ovvero se sta morendo e quindi diventando giorno dopo giorno più pericoloso perchè più debole e meno stabile.
    Il primo campanello d’allarme è la presenza di rampicanti lungo il fusto dell’albero. I rampicanti, infatti, sono piante infestanti che attaccano gli alberi già malati, privandoli dell’aria e indebolendoli ulteriormente.
    Se, quindi, il vostro albero ha il tronco rivestito di rampicanti, prendete in seria considerazione l’idea di un abbattimento.
    Stesso discorso vale se vedete che la punta e i rami più alti iniziano a seccarsi. Gli alberi, infatti, iniziano a seccarsi dalla cima e una volta che il processo è iniziato è impossibile fermarlo (discorso diverso se a seccarsi sono i rami più bassi, questa è una reazione naturale della pianta all’assenza di luce e aria. Sarà sufficiente tagliare i rami secchi, la pianta continuerà la sua crescita in altezza).
  5. Tagli o fenditure sulla corteccia possono significare che l’albero sta soffrendo o è malato.
    In questo caso bisogna considerare la situazione con un esperto e valutare se è possibile curare l’albero o se è il caso di abbatterlo.
  6. Infine, un albero malato, probabilmente presenterà buchi e cavità alla base del tronco che sono molto pericolosi visto che vanno ad indebolire l’albero proprio alla sua base.

Prima di arrivare ad una situazione così definitiva, vi consigliamo comunque di mantenerlo sempre verde e rigoglioso con una buona e controllata potatura, cercando di evitare rami sporgenti su strade o sopra le abitazioni.

Precisiamo però che la potatura non deve essere troppo drastica come spesso si vede: privando l’albero di buona parte delle sue foglie, da cui ne trae nutrimento, esso può anche morire, oltre ad essere esteticamente brutto da vedere.

Il nostro consiglio è quello di effettuare una sfrondatura in modo da ridurre la chioma, ma senza esagerare.

Operate in questo modo periodicamente per tenere l’albero sempre controllato e curato, in modo da ridurre il rischio che esso possa causare danni.

Per la cura del tuo albero affidati agli specialisti del verde e a chi ha esperienza nel settore: pratiche come la potatura o l’abbattimento alberi sono delicate e richiedono attrezzi e personale qualificato.

Tutto questo lo potete trovare con Verde Impianti.

 

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