Come prendersi cura di un bonsai

COME PRENDERSI CURA DI UN BONSAI

COME PRENDERSI CURA DI UN BONSAI

Prendersi cura di un bonsai non è impegnativo come si potrebbe pensare. Per coltivare un bonsai bisogna avere molta pazienza e dedicargli piccole attenzioni quotidiane.

Per i principianti di girdinaggio, è meglio specificare che questi alberelli in miniatura, hanno necesittà differenti rispetto alle altre piante.

Prendersi cura di un bonsai è una vera e propria disciplina che necessita di conoscenze specifiche di botanica, attenzioni quotidiane nonché di una certa capacità di esprimersi attraverso la creatività manuale.

I bonsai hanno bisogno di acqua, aria e luce e hanno esigenze differenti a seconda della stagione: in estate, ad esempio, bisogna dargli da bere quattro volte al giorno.

La parte più importante nella cura dei tuoi bonsai è l’annaffiatura. Quante volte un albero abbia bisogno di essere annaffiato dipende da diversi fattori (come la specie, la dimensione della pianta, del vaso, il periodo dell’anno, la miscela del terriccio e il clima), ciò significa che è impossibile dire quante volte si dovrebbe annaffiare un bonsai. Tuttavia, la comprensione di alcune linee guida di base ti aiuterà a osservare quando un albero ha bisogno di essere innaffiato.

Per bagnare usate un innaffiatoio e non lasciate mai la terra secca. Allo steso tempo non deve essere inzuppata, comunque dipende dalla pianta se dare più o meno acqua.

Il primo elemento di cui un bonsai ha bisogno è la luce, come per ogni pianta del resto, dal momento che senza questa sarà impossibile far avvenire la fotosintesi, in assenza della quale qualsiasi pianta muore in breve tempo.

Un bonsai dunque non deve essere messo al buio e in generale al centro di una tavola o su un elettrodomestico. La posizione preferibile è nei pressi di una finestra dalla quale trapela molto sole, a una distanza dal davanzale di circa un metro. Esistono bonsai da interno e da esterno ma, anche se il nostro è del primo tipo, è preferibile lasciarlo all’esterno durante l’estate, così da offrirgli aria fresca e rugiada.

Dato che le radici crescono molto lentamente, è meglio evitare di trasferire la pianta in un nuovo contenitore con frequenza. Se il nostro bonsai è giovane sarà sufficiente fare il rinvaso ogni due anni circa, i bonsai adulti invece possono essere rinvasati anche una volta ogni 4 anni.

Durante l’operazione di rinvaso bisognerà sfoltire delicatamente le radici, eliminando quelle più grosse e prive di capillari: più l’apparato radicale è sottile, migliore sarà lo stato della chioma, che avrà uno sviluppo più sano e armonico.

Per riempire il nuovo vaso dovrete procurarvi del terriccio setacciato in modo da mantenere la componente più granulosa, escludendo così la terra che passa attraverso il setacci: tale operazione serve a favorire la crescita di radici sottili.

La potatura delle foglie del bonsai va eseguita stagionalmente. Si possono conferire forme a piacere con il taglio, ma soprattutto con dei fili in cui in intrecciare tronco e rami per deviare la direzione di sviluppo della pianta, ma questa tecnica va eseguita o in primavera o in autunno.

Il bonsai, vivendo in un piccolo contenitore, ha la necessità di essere concimato costantemente da marzo a giugno e da settembre a ottobre. In luglio e agosto e tra novembre e febbraio è meglio interrompere per le alte temperature.

Devi progettare realizzare o mantenere una siepe? Rivogliti agli esperti di Verde Impianti: con cura e passione sapranno prendersi cura della tua siepe!

Progettazione Giardini Rovigo

Progetti Giardini belli e pratici di alto impatto estetico in Provincia di Rovigo.

Se abiti a Rovigo o nella Provincia di Rovigo e hai un giardino e vorresti migliorarlo e riprogettarlo oppure vuoi fare un giardino da zero chiedi a noi di Verde Impianti come fare, ti aiuteremo nel tuo progetto.

Lasciati nelle nostre mani esperte e ci occuperanno della progettazione ed installazione di nuove componenti: piante, fiori, piscine, laghetti, pavimenti in murature per esterno e tutto quello che servirà per rendere il tuo giardino unico.

Forniamo anche arredamenti per esterni e vi consiglieremo su ottimi prodotti delle migliori marche.
 

Bonus fiscale per chi salva i giardini storici

Lo ha previsto il Decreto Cultura: i mecenati che fanno un’erogazione liberale a favore del restauro di un bene pubblico pagano meno tasse.

Se di qui al 2016 un privato cittadino o un’impresa fa un’erogazione liberale per interventi di manutenzione o restauro di un bene culturale di proprietà pubblica ha diritto a un’importante agevolazione fiscale.

Tra i beni culturali che permettono di godere di questo bonus fiscale non ci sono solo siti archeologici, musei, teatri ma anche ville, parchi e giardini di interesse artistico o storico.

Uno di questi è il Parco cinquecentesco di Villa del Colle del Cardine a Perugia: 13 ettari di bosco che ha bisogno di urgente sfoltimento.

E poi tre laghetti, un uliveto e un orto botanico incolti, un giardino all’italiana non riconoscibileperchè invaso dalle infestanti, fontane e serre da restaurare ..